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<author><![CDATA[Global Consumer Financing]]></author>
<title><![CDATA[Mutui, cosa cambia con le nuove regole Ue]]></title>
<description><![CDATA[<img class="alignright size-medium wp-image-732" title="mutuo2" src="http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/wp-content/uploads/2012/05/mutuo2-300x172.jpg" alt="" width="300" height="172" />Contrarre un mutuo dovrebbe essere più facile ora dopo che si sono messi in moto gli studiosi dell’Unione Europea per attuare nuove normative che dovrebbero facilitare il mercato unico, ampliare la concorrenza e ingrandire il mercato sia degli stessi istituti di credito che dei consumatori.

Una mossa che dovrebbe rendere la vita più facile a quei cittadini o aziende che si avventurano alla ricerca della possibilità di ottenere una linea di credito dagli istituti finanziari. Quindi Commissione, Consiglio e Parlamento europeo sono arrivati ad un accordo che dovrà essere votato nei prossimi mesi da Parlamento e Consiglio. Poi la palla passerà ai Paesi Membri che avranno due anni per recepirla e farla diventare legge.

Le nuove regole assicureranno a tutti i cittadini che necessitino di un mutuo, informazioni approfondite e complete sia sui costi che sui rischi dell'indebitamento, in modo da poter scegliere in modo consapevole il mutuo più adatto alle proprie esigenze e al minor prezzo. Saranno, inoltre, introdotti per la prima volta standard europei per la valutazione della solvibilità dei credito e, in caso di valutazione negativa, i creditori non saranno più autorizzati a distribuire i crediti ipotecari.

Le stime immobiliari, poi, dovranno essere standardizzate, rispettando i principi in linea con il Financial Stability Board. Per tutelare inoltre i consumatori, l'Unione europea ha pensato di introdurre un periodo di tempo di almeno sette giorni durante il quale il cliente può decidere se firmare l'accordo per il mutuo o eventualmente rescindere il contratto dopo averlo già stipulato (a seconda dei diversi sistemi giuridici).

Tra le altre novità, gli istituti bancari e gli intermediari creditizi dovranno dare ai clienti un documento (Esis), uguale per tutti i Paesi europei, con informazioni dettagliate sulle caratteristiche del prestito in offerta, compresi i rischi legati ad esso (ad esempio il tasso variabile o i prestiti in valuta straniera), cosicchè i clienti potranno confrontare le varie offerte di credito per trovare quella più conveniente; le banche non potranno più effettuare vendite abbinate, cioè obbligare i clienti ad acquistare altri servizi o prodotti finanziari insieme al contratto di mutuo; e il personale dovrà avere le conoscenze e le competenze adeguate in modo da fornire precise informazioni durante la fase precontrattuale e di consulenza.]]></description>
<link><![CDATA[http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/mutui-cosa-cambia-con-le-nuove-regole-ue/]]></link>
<pubDate><![CDATA[2013-06-19 16:02:11]]></pubDate>
</item><item>
<author><![CDATA[Global Consumer Financing]]></author>
<title><![CDATA[Mutui Casa: Rata più bassa dopo il taglio dei tassi Bce]]></title>
<description><![CDATA[<strong><img class="alignright size-medium wp-image-884" title="taglio-tassi-bce" src="http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/wp-content/uploads/2013/05/taglio-tassi-bce-300x186.png" alt="" width="300" height="186" />Di recente, la Banca Centrale Europea ha tagliato i tassi dallo 0,75 allo 0,50% e di conseguenza anche le rate dei mutui casa </strong>in corso e, probabilmente, anche per quelle di un nuovo mutuo avranno una riduzione. In che misura?

Di seguito troviamo una<strong> simulazione</strong> effettuata considerando un mutuo per l'acquisto della casa, sottoscritto da un <strong>impiegato di 35 anni, per un importo di 100 mila euro (l'80% del valore dell'immobile), da restituire in rate mensili in 25 anni.</strong>

Nel caso in cui il mutuo sia stato sottoscritto nella versione <strong>a tasso fisso, la rata costerebbe oggi circa 598 euro invece che 632 euro, come accadeva a maggio 2012, con un Taeg del 5,24 contro il precedente 5,81%.</strong> Questo grazie all'operazione atta dalla Bce, ma anche all'abbassamento dello spread.

Lo stesso mutuo, <strong>a tasso variabile, avrebbe una rata oggi di circa 485 euro e un Taeg del 3,22% (505 euro e del 3,59% nel 2012).</strong>

<strong>Fra le due date, maggio 2012 e maggio 2013, i tassi applicati ai mutui sono rimasti piuttosto stabili</strong>, e comunque in calo di circa lo 0,24% a causa dell'abbassamento dello spread. La maggiore convenienza delle condizioni di stipula e il calo dei prezzi delle abitazioni suggerirebbero dunque che è il momento di comprare casa. Il vero ostacolo però è il blocco delle erogazioni da parte delle banche.]]></description>
<link><![CDATA[http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/mutui-casa-rata-piu-bassa-dopo-il-taglio-dei-tassi-bce/]]></link>
<pubDate><![CDATA[2013-05-21 16:36:49]]></pubDate>
</item><item>
<author><![CDATA[Global Consumer Financing]]></author>
<title><![CDATA[Prezzi bassi, tra gli italiani cresce la voglia di comprare casa ]]></title>
<description><![CDATA[<img class="alignright  wp-image-878" title="comprare-casa-taranto" src="http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/wp-content/uploads/2013/05/comprare-casa-taranto-300x300.jpg" alt="" width="240" height="240" />Torna la <strong>volontà all'acquisto</strong> di immobili nel primo trimestre.

In un anno difficile per il <strong>mercato immobiliare </strong>almeno la percezione degli italiani spinge ad un leggero ottimismo: il primo trimestre del 2013 vede un nuovo aumento del numero di chi pensa sia un buon momento per comprare casa.

La propensione all'acquisto immobiliare torna a salire oltre la soglia psicologica del 50%, arrivando al 55%, ben sei punti percentuali in più rispetto ad un anno fa.

Questo è il primo dato che emerge dalla consueta analisi di <strong>Immobiliare.it </strong>sull'indice di fiducia dei consumatori.

Cresce di tre punti rispetto all'anno precedente (72%) la percentuale degli italiani che ritengono che non sia un buon momento per vendere.

Quelli convinti che ci siano, oggi, anche buone opportunità per vendere sono il 12% del totale, mentre il 10,5% degli intervistati preferirebbe attendere un altro anno per vendere.

Gli attendisti dal punto di vista dell'acquisto, invece, aumentano di ben 7 punti percentuali: per il 25,2% sarebbe meglio rimandare l'investimento sul mattone di almeno dodici mesi, per assicurarsi che lo scenario sia più stabile.

Per quel che riguarda la percezione dell'andamento dei<strong> prezzi </strong>degli immobili gli italiani appaiono decisi: oltre il 60% del campione intervistato è convinto che questi caleranno ancora (era solo il 39,3% dodici mesi fa).

Non tutta l'Italia interpreta allo stesso modo l'evoluzione del mercato immobiliare.

Rispetto alla rilevazione di aprile 2012, quasi ogni regione registra un aumento, anche significativo (come nel caso di Abruzzo, Friuli Venezia Giulia e Puglia), della propensione all'acquisto immobiliare: le uniche regioni che si scoprono più pessimiste rispetto ad un anno fa sono l'Emilia Romagna e la Basilicata.

Prima in classifica nel primo trimestre 2013 è la regione delle Marche, che guadagna otto posizioni e ben 14 punti percentuali; di contro, in fondo alla classifica troviamo il Trentino Alto Adige (che pure, rispetto ad un anno fa, guadagna 4 punti percentuali) e la Basilicata (con il 50%).

Alcune curiosità: la Calabria è la regione in cui è più alta (arriva al 70%) la percentuale di chi ipotizza un ulteriore calo dei prezzi del mattone, mentre i più convinti che questo sia un buon momento per vendere sono i cittadini dell'Abruzzo.]]></description>
<link><![CDATA[http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/prezzi-bassi-tra-gli-italiani-cresce-la-voglia-di-comprare-casa/]]></link>
<pubDate><![CDATA[2013-05-08 07:18:08]]></pubDate>
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<author><![CDATA[Global Consumer Financing]]></author>
<title><![CDATA[Costo del denaro: La Bce taglia i tassi allo 0,5%]]></title>
<description><![CDATA[<img class="alignright size-medium wp-image-872" title="Smart Money: How to cut the cost of your holiday - video" src="http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/wp-content/uploads/2013/05/costo-denaro-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" />Tassi d'interesse al <strong>minimo storico in Europa</strong>. Come atteso dagli operatori finanziari e sfidando ancora una volta i <em>falchi</em> della<em>Bundesbank</em>, la <strong>Banca Centrale Europea</strong> guidata da<strong> Mario Draghi </strong>(presidente) ha tagliato il<strong> costo del denaro di un quarto di punto</strong>, dallo 0,75% allo 0,50%. <strong>Il livello più basso da quando è stato creato l'euro</strong>.

Per cercare di risollevare le sorti economiche del Vecchio Continente, stretto dalla morsa della recessione, l'<em>Eurotower</em> ha deciso di proseguire con la <strong>politica monetaria espansiva </strong>come la<strong> <em>Bank of Japan </em></strong>che per problemi diversi (deflazione) sta aumentando notevolemente la massa monetaria e la <strong><em>Federal Reserve </em></strong>che, di concerto con la Casa Bianca, sta cercando di <strong>rimettere in moto l'economia a stelle e strisce </strong>dove il tasso di disoccupazione, fino allo scorso anno oltre il 10%, sta rientrando ora verso livelli più accettabili: a marzo ha segnato un più stabile 7,7%.
<div></div>
Anche se la <em>sforbiciata</em> era nell'aria, i listini azionari del Vecchio Continente hanno <strong>accolto bene la notizia</strong>. Dopo una partenza sottotono soprattutto a Parigi e a Londra, le <strong>Borse europee </strong>viaggiano ora in territorio positivo, eccetto Milano. Mentre l'Ocse ricorda infatti che l'economia italiana dovrebbe flettere dell'1,5% nel 2013, ma apre le porte a una possibile ripresa già quest'anno, il <em>Footsie-Mib</em>di Piazza Affari quota sotto la parità, a 0,12%, in una seduta in cui gli indici sono piuttosto nervosi condizionati anche dalle <strong>prese di beneficio scattate dopo i rialzi dei giorni scorsi</strong>, innescati dalla creazione del nuovo governo. Varo che ha sbloccato un pericoloso <strong>stallo politico </strong>che poteva avere ripercussioni sulla percezione da parte degli investitori internazionali delle stabilità si tutta Eurolandia.

Erano due gli appuntamenti che il mercato attendeva dopo la pausa del primo maggio. Il primo era la riunione, di ieri sera, del <strong><em>Federal Open Market Committee </em></strong>(Fomc), il comitato esecutivo della  <em>Federal Reserve </em>e l'altro la <strong>riunione dellla Bce</strong>.]]></description>
<link><![CDATA[http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/costo-del-denaro-la-bce-taglia-i-tassi-allo-05/]]></link>
<pubDate><![CDATA[2013-05-02 16:59:50]]></pubDate>
</item><item>
<author><![CDATA[Global Consumer Financing]]></author>
<title><![CDATA[Torna il Fondo di Solidarietà per i mutui prima casa]]></title>
<description><![CDATA[<img class="alignright size-medium wp-image-866" title="Red calculator shaped like a house with words &quot;heLP&quot; on LCD screen." src="http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/wp-content/uploads/2013/05/aiuto-mutuo-prima-casa-300x235.jpg" alt="" width="300" height="235" />Dal 27 aprile è nuovamente operativo il Fondo di Solidarietà del Ministero dell’Economia istituito per sostenere le famiglie nel pagamento del mutuo per la prima casa. Con il Comunicato stampa n. 56 del 18 aprile 2013, infatti, il MEF ha annunciato la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del relativo provvedimento attuativo e di regolamentazione che ha riportato in azione detto Fondo (istituito dalla fine del 2010) a seguito del rifinanziamento di ulteriori 20 milioni di euro disposto col Decreto “Salva Italia”. In pratica, chi ne fa richiesta può ottenere<strong> la sospensione fino a 18 mesi del pagamento della rata complessiva</strong> del debito contratto per l’acquisto dell’abitazione principale, con sostegno a carico del Fondo dei costi connessi agli interessi maturati sul mutuo residuo durante il medesimo periodo di sospensione.

Vediamo dunque quali sono i requisiti per poter inoltrare la domanda. Innanzitutto, la sospensione è applicabile a quei mutui di importo erogato non superiore a 250.000 euro, con un ammortamento iniziato da almeno un anno, e con un valore ISEE (indicatore della situazione economica equivalente) del titolare non oltre la soglia dei 30.000 euro. Inoltre, è necessario che dopo la stipula del mutuo e nei 3 anni antecedenti l’istanza di ammissione al beneficio del Fondo, il mutuatario sia stato interessato da almeno uno dei seguenti eventi:
<ul>
	<li>cessazione del rapporto di lavoro subordinato con sussistente stato di disoccupazione, ad esclusione dei casi di risoluzione consensuale, di risoluzione per limiti di età con diritto alla pensione di vecchiaia o di anzianità, di licenziamento per giusta causa o giustificato motivo soggettivo, di dimissioni non per giusta causa.</li>
	<li>cessazione dei rapporti di lavoro ex art. 409, numero 3), del Codice di Procedura Civile (cioè rapporti di agenzia, di rappresentanza commerciale e altri rapporti di collaborazione che si concretino in una prestazione di opera continuativa e coordinata, prevalentemente personale, anche se non a carattere subordinato), ad esclusione delle ipotesi di risoluzione consensuale, di recesso datoriale per giusta causa, di recesso del lavoratore non per giusta causa, con attualità dello stato di disoccupato;</li>
	<li>morte o riconoscimento di handicap grave (ai sensi dell’art. 3, co. 3, della Legge n. 104 del 1992), oppure di invalidità civile non inferiore all’80%.</li>
</ul>
La sospensione non implica alcuna commissione o spesa istruttoria e non richiede il rilascio di garanzie aggiuntive; la domanda potrà riguardare anche mutui che hanno già goduto di differenti misure di sospensione, a condizione che quest’ultima non abbia superato i 18 mesi. Vi sono invece delle circostanze al verificarsi delle quali diviene impossibile ottenere il beneficio in esame, e sono: ritardo nei pagamenti – al momento di inoltro della domanda – superiore a 90 giorni consecutivi, ovvero per i quali sia intervenuta la decadenza dal beneficio del termine o la risoluzione del contratto medesimo (anche attraverso notifica dell’atto di precetto), oppure qualora sia stata iniziata una procedura esecutiva sull’immobile ipotecato; godimento di agevolazioni pubbliche;  presenza di un’assicurazione che copra il rischio che si verifichino i predetti eventi, purché detta assicurazione assicuri il rimborso almeno degli importi delle rate oggetto della sospensione e sia efficace nel periodo di sospensione. Basta quindi che sussista anche una sola di tali circostanze per impedire la concessione dell’aiuto.

Infine, dal punto di vista pratico, le domande possono essere inoltrate (appunto a partire dal 27 aprile, che corrisponde alla data di entrata in vigore del nuovo Regolamento del Fondo) utilizzando la <strong>nuova modulista </strong>messa a disposizione sul sito del Ministero dell’Economia (www.mef.gov.it) e della CONSAP S.p.A. (www.consap.it), cioè della società che si occupa della gestione del Fondo. La presentazione delle istanze deve essere effettuata direttamente presso la banca o l’intermediario finanziario che ha concesso il mutuo affinchè, dopo aver accertato la correttezza e la completezza delle istanze stesse, detti soggetti procedino ad inoltrarle alla CONSAP perché questa rilasci il nulla osta alla sospensione delle rate. Sarà poi compito della banca, ottenuto il nulla osta, comunicare all’interessato l’avvenuto accoglimento della domanda.]]></description>
<link><![CDATA[http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/torna-il-fondo-di-solidarieta-per-i-mutui-prima-casa/]]></link>
<pubDate><![CDATA[2013-05-02 09:00:13]]></pubDate>
</item><item>
<author><![CDATA[Global Consumer Financing]]></author>
<title><![CDATA[Sospensione rata mutuo prima casa: dal 27 aprile è possibile richiederla]]></title>
<description><![CDATA[<a href="http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/wp-content/uploads/2013/04/OB-JF516_debt_D_20100713084726.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-859" title="OB-JF516_debt_D_20100713084726" src="http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/wp-content/uploads/2013/04/OB-JF516_debt_D_20100713084726.jpg" alt="" width="262" height="174" /></a>A partire dal <strong>27 aprile</strong> torna operativo il fondo di solidarietà per i mutui prima casa del ministero dell'Economia (Mef) che consente la sospensione, fino a 18 mesi, del pagamento dell'intera rata del mutuo per l'acquisto dell'abitazione principale.

Il provvedimento è già stato pubblicato in Gazzetta ufficiale. Il Fondo, finanziato dal decreto 'salva Italia' con ulteriori <strong>20 milioni di euro</strong>, sosterrà i costi relativi agli interessi maturati sul debito residuo durante il periodo della sospensione. In pratica il fondo ripagherà alla banca il tasso di interesse applicato al mutuo con esclusione della componente di spread.

Il fondo, operativo dalla fine del <strong>2010</strong>, ha consentito fino a questo momento la sospensione di circa <strong>6.000 mutui</strong>.]]></description>
<link><![CDATA[http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/sospensione-rata-mutuo-prima-casa-dal-27-aprile-e-possibile-richiederla/]]></link>
<pubDate><![CDATA[2013-04-22 14:05:37]]></pubDate>
</item><item>
<author><![CDATA[Global Consumer Financing]]></author>
<title><![CDATA[Mutui, come riuscire ad ottenerli]]></title>
<description><![CDATA[<a href="http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/wp-content/uploads/2013/04/consulenza-credito.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-853" title="consulenza-credito" src="http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/wp-content/uploads/2013/04/consulenza-credito-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Le banche in questi ultimi anni concedono sempre meno <strong>finanziamenti</strong> e <strong>mutui</strong>, sempre più preoccupate del rischio insolvenza.

Chi riesce ad accedere ad un mutuo non sempre trova un buon prezzo: in media si ottiene un mutuo per il <strong>70%</strong> del valore dell'immobile, mentre il <strong>72%</strong> di chi lo ha sottoscritto ha acquistato casa usufruendo di un mutuo e di questi il <strong>45%</strong> ha avuto difficoltà ad ottenerlo.

Gli istituti di credito adottano sistemi di prevenzione e di assicurazione che variano in funzione della situazione economica del paese e tendono a limitare problemi di insolvenza dei debitori.

A questo punto, è utile rivolgersi a professionisti del credito che sappiano indicare la strategia giusta che aiuti a presentare la richiesta di mutuo con le maggiori possibilità di successo.

Per riuscire ad ottenere un mutuo bisogna pensare come una banca e sapere che le tre regole per accedere ad un buon finanziamento sono la storia creditizia del cliente, la sua solvibilità e le garanzie da offrire.

La banca per garanzie intende principalmente beni immobili di proprietà che possono essere dati in garanzia a fronte della concessione del mutuo.

Ma si possono far valere altre forme di garanzie per facilitare l'accesso al credito: ad esempio, le <strong>polizze assicurative</strong> individuali o familiari.

Ne esistono di diverso tipo: una di quelle più comuni è la polizza che in caso di infortunio o di malattia grave pensa ad estinguere il debito residuo.

Oppure, in caso di perdita involontaria dell’impiego, fa fronte all'impegno economico per tutta la durata della polizza.

A questo strumento si può anche affiancare una polizza che rimborsa le spese in forma forfettaria in caso di grande intervento chirurgico e consente di fare affidamento su una somma oltre l’indennizzo della rata a completa disposizione.]]></description>
<link><![CDATA[http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/mutui-come-riuscire-ad-ottenerli/]]></link>
<pubDate><![CDATA[2013-04-09 09:50:55]]></pubDate>
</item><item>
<author><![CDATA[Global Consumer Financing]]></author>
<title><![CDATA[Il mercato immobiliare in USA, Cina e Italia]]></title>
<description><![CDATA[<a href="http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/wp-content/uploads/2012/05/Tax-Concept.jpeg"><img class="alignright size-medium wp-image-724" title="Real Estate Concept" src="http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/wp-content/uploads/2012/05/Tax-Concept-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>L'indice Msci Real Estate Global nell'ultimo mese ha guadagnato l'1,7%, portando a +3% la performance da inizio anno. Una buona parte del merito va agli Stati Uniti dove il mercato delle abitazioni sta mostrando buoni segnali di crescita.

Le vendite di case esistenti in Usa, a gennaio, sono salite dello 0,4% a 4,92 milioni di unità rispetto ai 4,9 milioni rivisti di dicembre. Il dato, comunicato dall’Associazione nazionale degli agenti immobiliari, è stato migliore delle attese degli analisti che avevano previsto un livello a 4,9 milioni. Su base annua le vendite risultano in aumento del 9,1%, a 4,51 milioni. Le vendite di nuove case, intanto, sono aumentate del 15,6% a gennaio. Si tratta dell’incremento più marcato da quasi vent’anni, superato da quello dell’aprile 1993. Il tasso annuo si attesta così a 437mila abitazioni, massimo dal luglio 2008, decisamente al di sopra delle 380mila previste dal mercato. Il prezzo medio per una casa nuova venduta in gennaio è stato di 226.400 dollari, il 2,1% in più rispetto al gennaio 2012.

La Cina prova a frenare. L’altro mercato che viene tenuto sotto osservazione è quello cinese. Una corsa eccessiva delle valutazioni, infatti, potrebbe portare il governo a misure restrittive che si rifletterebbero sull’intero andamento economico del paese e con effetti negativi sulla congiuntura globale. In questo senso le notizie che arrivano dalla Tigre sono preoccupanti. Secondo l’Ufficio nazionale di statistica, i prezzi delle abitazioni nel paese asiatico a gennaio sono saliti in 53 delle 70 città prese a campione. Un aumento che non si vedeva da aprile 2011.

A questo punto gli operatori danno per certo il lancio di un nuovo piano per controllare la crescita economica e anticipare una ripresa dell’inflazione. I segnali si sono già visti. Nei giorni scorsi la Banca popolare cinese ha drenato liquidità dal settore finanziario facendo seguito a un report di dicembre in cui l’istituto centrale sottolineava la necessità di controllare i rischi ed evitare che famiglie e imprese si indebitassero troppo.

L’Italia aspetta. Il mercato immobiliare italiano, intanto, ha altri problemi. Secondo l’ultimo sondaggio congiunturale sul mercato delle abitazioni in Italia preparato dalla Banca d’Italia, nel quarto trimestre del 2012 i prezzi delle case hanno segnato un calo congiunturale secondo il 79,3% degli agenti immobiliari (74,8% nel sondaggio precedente). La quota di agenti che dichiarano di aver venduto almeno un immobile si è attestata al 64,4%. Nel confronto con lo stesso periodo dell’anno precedente, si riscontra una flessione di otto punti percentuali, contro il calo di 10 punti nella rilevazione dello scorso ottobre.

Per quanto riguarda l’orizzonte di medio periodo (due anni) le attese tornano a segnalare un modesto ottimismo, per la prima volta dal terzo trimestre del 2010: è aumentata sensibilmente la quota di operatori che si attende condizioni più favorevoli, contro una diminuzione della percentuale di quelli che riportano giudizi negativi (a 31,0 da 38,9). L’ottimismo appare più diffuso al sud e nelle isole.]]></description>
<link><![CDATA[http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/il-mercato-immobiliare-usa-cina-italia/]]></link>
<pubDate><![CDATA[2013-02-28 17:49:35]]></pubDate>
</item><item>
<author><![CDATA[Global Consumer Financing]]></author>
<title><![CDATA[Moratoria. Stop rata mutui, entro giovedì la richiesta alla banca. Ecco chi può sospendere il pagamento]]></title>
<description><![CDATA[<strong><a href="http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/wp-content/uploads/2012/05/Tax-Concept.jpeg"><img class="alignright size-medium wp-image-724" title="Real Estate Concept" src="http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/wp-content/uploads/2012/05/Tax-Concept-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>Mutui</strong>, <strong>scade giovedì </strong>il termine per richiedere alla propria banca la<strong>sospensione per un anno dei pagamenti delle rate</strong>. Meccanismo noto come la moratoria sui mutui firmato fra le banche e l'associazione dei consumatori <strong>in tempo di crisi</strong>.

La procedura è applicabile ai mutui ipotecari destinati all'acquisto, costruzione o ristrutturazione della propria abitazione principale e vale sia per i prestiti concessi a tasso variabile sia per quelli a tasso fisso.

Secondo quanto stabilito dalle parti, <strong>gli eventi che permettono di usufruire della moratoria </strong>(la perdita del posto di lavoro o l'ingresso in cassa integrazione)<strong> </strong>devono essersi <strong>verificati entro il 31 dicembre del 2012.</strong>

Il <strong>Piano famiglie</strong>, che finora ha consentito ad oltre 82 mila nuclei di<strong>sospendere il pagamento delle rate </strong>per un<strong> controvalore in termini di debito residuo di oltre 9,2 miliardi di euro, </strong>fissa <strong>ulteriori limiti per la concessione dello stop</strong>. Il<strong> primo</strong>: il ritardo del pagamento delle rate non deve superare i 90 giorni e la sospensione non può essere richiesta da chi ha già usufruito di uno stop. Il <strong>secondo</strong>: il mutuo non deve superare il valore di 150 mila euro e il contraente deve avere un reddito imponibile inferiore a 40 mila euro.

Se le clausole sono abbastanza restrittive, per motivi di concorrenza,<strong> alcuni istituti le hanno ammorbidite per attrarre nuove clienti</strong>. <strong>Bnl</strong>, per esempio, ha deciso di non applicare limiti di reddito o di importo nella moratoria, in cui include anche i prestiti personali, mentre <strong>Banca Popolare di Vicenza </strong>ha deciso di considerare anche sospensione delle rate più lunghe (fino a 18 mesi).]]></description>
<link><![CDATA[http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/moratoria-stop-rata-mutui-entro-giovedi-la-richiesta-alla-banca-ecco-chi-puo-sospendere-il-pagamento/]]></link>
<pubDate><![CDATA[2013-01-30 17:23:20]]></pubDate>
</item><item>
<author><![CDATA[Global Consumer Financing]]></author>
<title><![CDATA[Fondo solidarietà mutui riattivato nel 2013]]></title>
<description><![CDATA[<a href="http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/wp-content/uploads/2013/01/House-on-Money.jpg"><img class="alignright  wp-image-838" title="House-on-Money" src="http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/wp-content/uploads/2013/01/House-on-Money-300x300.jpg" alt="" width="270" height="270" /></a>Il <strong>fondo solidarietà mutui 2013</strong> sarà disponibile fino al suo completo esaurimento, con rate mensili di 50 euro, se la richiesta viene effettuata da famiglie in difficoltà, che devono acquistare una prima casa.

Attraverso l’accesso a questo <strong>fondo solidarietà mutui 2013,</strong> le famiglie italiane potranno <strong>sospendere le rate del mutuo.</strong>

Le <strong>modalità di richiesta</strong> al fondo solidarietà <strong>mutui 2013</strong> sono contenuti sul sito del <strong>Dipartimento del Tesoro</strong> dove è presente una nuova <strong>modulistica</strong> per effettuare la richiesta. Sul sito si precisa che la <strong>sospensione delle rate</strong> dei mutui non comporta il pagamento di commissioni, viene accordato anche a chi ha già usufruito di sospensione precedentemente.

La <strong>sospensione</strong> può essere richiesta solo se: non ci sono <strong>ritardi nel pagamento </strong>delle rate, superiori a novanta giorni consecutivi, non sono in atto altre <strong>agevolazioni pubbliche</strong>,  e per i mutui che non abbiano presente nella propria stipula un’<strong>assicurazione a copertura</strong> relativa agli eventi citati nel comma 479.

Il <strong>Fondo solidarietà mutui</strong> era stato sospeso da cinque mesi, sarà <strong>riattivato nel 2013</strong> e finanziato dal Ministro dello Sviluppo Economico. La sospensione potrà avvenire per <strong>un</strong> <strong>anno e sei mesi,</strong> e non oltre i diciotto mesi.

Le banche riceveranno il rimborso da parte del fondo ministeriale.

Qui sotto il link del sito: <a href="http://www.dt.mef.gov.it/it/news/fondo_solidarieta_prima_casa.html" target="_blank">http://www.dt.mef.gov.it/it/news/fondo_solidarieta_prima_casa.html</a>]]></description>
<link><![CDATA[http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/fondo-solidarieta-mutui-riattivato-nel-2013/]]></link>
<pubDate><![CDATA[2013-01-10 15:51:58]]></pubDate>
</item><item>
<author><![CDATA[Global Consumer Financing]]></author>
<title><![CDATA[Mutui. Vuoi comprare casa? Nel 2013 spread più bassi.]]></title>
<description><![CDATA[<strong><a href="http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/wp-content/uploads/2013/01/spread_mutui.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-832" title="spread_mutui" src="http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/wp-content/uploads/2013/01/spread_mutui-300x206.jpg" alt="" width="300" height="206" /></a>Mutui casa</strong>. Chi ha deciso di acquistare una prima casa e accenderne uno, aspetti la primavera prossima. Marzo è il mese giusto. La raccomandazione del Sole 24 Ore ha un fondamento empirico e la regola vale anche oggi che la frenata dei mutui sta trascinando verso il fondo la compravendita di immobili in Italia.

E’ importante sapere che la scelta familiare di accendere un mutuo deve tener conto della situazione economica generale. La quale dipende, in questa congiuntura, dall’esito delle elezioni politiche di febbraio: maggioranza stabile e certa significano spread più bassi e quindi offerte di interessi sulle rate meno onerosi. Attualmente gli spread applicati dalle banche oscillano intorno al 3% di maggiorazione, ma se prosegue l’opera di risanamento e cresce la fiducia internazionale continueranno a scendere (chi ha già stipulato un mutuo a tasso variabile risparmierà non poco sulle rate).

Questo significa che marzo, aprile e maggio sono mesi caldi per la raccolta, mentre luglio e dicembre sono tendenzialmente i mesi in cui si fanno più erogazioni, portando a compimento il lavoro di raccolta e considerando che in media tra la richiesta di un mutuo e la stipula effettiva in media trascorrono 90 giorni”.]]></description>
<link><![CDATA[http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/mutui-vuoi-comprare-casa-nel-2013-spread-piu-bassi/]]></link>
<pubDate><![CDATA[2013-01-10 15:41:30]]></pubDate>
</item><item>
<author><![CDATA[Global Consumer Financing]]></author>
<title><![CDATA[Abi: impieghi ancora in calo. Tasso sui mutui al 3,85% medio.]]></title>
<description><![CDATA[<a href="http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/wp-content/uploads/2012/05/Tax-Concept.jpeg"><img class="alignright size-medium wp-image-724" title="Real Estate Concept" src="http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/wp-content/uploads/2012/05/Tax-Concept-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>Impieghi in calo indicano che la crisi morde ancora. Tuttavia si registra una lieve decelerazione nel ritmo che segna la crescita negativa dei finanziamenti a imprese e famiglie. I dati di novembre indicano infatti che la crescita negativa si attesta a -1,92% contro -2,72% di ottobre e -2,86% di novembre. Si tratta di un rallentamento nella riduzione per famiglie e imprese. Quanto ai mutui, i tassi di interesse passano dal 3,80% di ottobre al 3,85% di novembre, considerando nella media le componenti 'fisso' e 'variabile'.]]></description>
<link><![CDATA[http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/abi-impieghi-ancora-in-calo-tasso-sui-mutui-al-385-medio/]]></link>
<pubDate><![CDATA[2013-01-03 10:29:34]]></pubDate>
</item><item>
<author><![CDATA[Global Consumer Financing]]></author>
<title><![CDATA[Mutui prima casa 2011-2012: la moratoria]]></title>
<description><![CDATA[<a href="http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/wp-content/uploads/2012/11/mutui-moratoria.jpg"><img class="alignright  wp-image-821" title="Financial crisis concept" src="http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/wp-content/uploads/2012/11/mutui-moratoria-300x273.jpg" alt="" width="240" height="218" /></a>Si chiama “Piano Famiglie”, ed è stato varato nei mesi scorsi dall’ABI, Associazione Bancaria Italiana, per venire incontro in Italia ai privati cittadini che hanno problemi ad onorare le rate dei debiti contratti con le banche. All’interno di questo “Piano Famiglie” c’è anche la cosiddetta <strong>moratoria</strong>; trattasi di una misura che, nel rispetto dei requisiti, permette di sospendere il finanziamento ipotecario per la prima casa per un periodo pari ad un anno.

Questo significa che 12 rate mensili non si pagano e vanno in coda al piano di ammortamento originario. Al riguardo nei giorni scorsi è scattata proprio la proroga della moratoria per i <strong>mutui prima casa</strong>, con le domande che potranno essere presentate fino alla data del 31 gennaio dell’anno 2012. Per chiedere la moratoria, nel rispetto dei requisiti, basta recarsi in banca e compilare un apposito modulo che si può anche scaricare dal sito Internet dell’Abi.]]></description>
<link><![CDATA[http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/mutui-prima-casa-2011-2012-la-moratoria/]]></link>
<pubDate><![CDATA[2012-11-28 15:12:13]]></pubDate>
</item><item>
<author><![CDATA[Global Consumer Financing]]></author>
<title><![CDATA[Mutui: Scende ancora erogato medio, meglio con prima casa]]></title>
<description><![CDATA[<a href="http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/wp-content/uploads/2012/05/mutuo2.jpeg"><img class="alignright size-medium wp-image-732" title="mutuo2" src="http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/wp-content/uploads/2012/05/mutuo2-300x172.jpg" alt="" width="300" height="172" /></a>Negli ultimi sei mesi è sceso ancora l'importo medio dei mutui erogati in Italia, con un calo di quattro punti percentuali a 116.000 euro in ottobre dai 121.000 di aprile.

E' quanto rilevato dai principali studi di settore, dove si sottolinea come sia nuovamente aumentata la differenza tra la somma media richiesta e quella effettivamente concessa: dal 6% di aprile all'11% di ottobre.

Se si restringe però la casistica all'acquisto della prima casa, lo scenario muta, con l'erogato medio salito in sei mesi a 127.000 euro (+12%). La percentuale finanziata sale al 61% dal 49% di sei mesi fa grazie anche al calo del valore degli immobili, che per questa tipologia di acquisto è stato pari in media all'8%. Il calo dei prezzi del mercato residenziale nel suo complesso è stato nettamente inferiore.]]></description>
<link><![CDATA[http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/mutui-scende-ancora-erogato-medio-meglio-con-prima-casa/]]></link>
<pubDate><![CDATA[2012-11-23 11:20:41]]></pubDate>
</item><item>
<author><![CDATA[Global Consumer Financing]]></author>
<title><![CDATA[Credito: Crollano Prestiti alle Imprese ma volano per Finanziarie e Pubbliche Amministrazioni]]></title>
<description><![CDATA[<a href="http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/wp-content/uploads/2012/08/finance.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-783" title="finance" src="http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/wp-content/uploads/2012/08/finance-300x180.jpg" alt="" width="300" height="180" /></a>Nell'ultimo anno i prestiti erogati dalle banche alle imprese sono diminuiti del 4,1% (pari a 41,8 miliardi di euro), ma per le istituzioni finanziarie (ovvero per le Societa' di intermediazione mobiliare, le Societa' fiduciarie di gestione, le Societa' di finanziamento e le Sicav) e le Amministrazioni pubbliche sono cresciuti rispettivamente del 20,5% (pari a 40,2 miliardi di euro) e del 4,7% (+ 12,2 miliardi). Sono questi i principali risultati a cui e' giunta la Cgia di Mestre che ha analizzato l'andamento dei prestiti bancari avvenuti nell'ultimo anno (settembre 2011 - settembre 2012).

In termini generali, nell'ultimo anno le banche hanno mantenuto pressoche' uguale l'ammontare dei prestiti complessivi erogati al mercato (+ 0,3%), ma hanno rimodulato le uscite privilegiando le finanziarie e la Pubblica amministrazione a scapito delle assicurazioni, delle imprese e delle famiglie.

''L'aumento dei prestiti alle Amministrazioni pubbliche non va sempre interpretato negativamente - dichiara Giuseppe Bortolussi segretario della Cgia di Mestre - molte perplessita', invece, emergono dalla lettura dei dati riferiti alle istituzioni finanziarie. Ho l'impressione che gli istituti di credito abbiano privilegiato le finanziarie perche' hanno trasferito su queste ultime i rischi legati al forte aumento delle sofferenze bancarie registrato in questo ultimo periodo. Con il pericolo che questa operazione contribuisca ad aumentare la finanziarizzazione dell'economia''.]]></description>
<link><![CDATA[http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/credito-crollano-prestiti-imprese-volano-per-finanziarie-e-pubbliche-amministrazioni/]]></link>
<pubDate><![CDATA[2012-11-23 11:12:57]]></pubDate>
</item><item>
<author><![CDATA[Global Consumer Financing]]></author>
<title><![CDATA[Casa, mutuo variabile a rata costante]]></title>
<description><![CDATA[<a href="http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/wp-content/uploads/2012/05/mutuo2.jpeg"><img class="alignright size-medium wp-image-732" title="mutuo2" src="http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/wp-content/uploads/2012/05/mutuo2-300x172.jpg" alt="" width="300" height="172" /></a>Il mutuo a tasso variabile a rata costante è un <strong>prodotto finanziario adatto </strong>all'acquisto di un immobile con la tranquillità di un impegno mensile fisso e il vantaggio di un tasso competitivo.

La caratteristica del mutuo <strong>variabile rata costante scarica le oscillazioni del tasso sulla durata</strong>, mantenendo inalterata la rata. La <strong>durata si comporterà come un elastico</strong>; un aumento del tasso produrrà un allungamento della durata, una riduzione dello stesso porterà invece ad un accorciamento.

<strong>Qual è il vantaggio fondamentale di questo prodotto?</strong> Il vantaggio è consentire al mutuatario di <strong>avere una rata bassa </strong>( poiché si parla di tasso variabile ) senza però <strong>correre il rischio che nel tempo la rata diventi troppo alta da non consentire un regolare rimborso</strong>. Questo tipo di rimborso presenta comunque il rovescio della medaglia; <strong>l'allungamento massimo della durata di solito tra i 5 e i 10 anni </strong>e un <strong>rimborso della quota capitale più lenta</strong>, rispetto al variabile classico. Nel caso in cui l'allungamento della durata non sia risultato sufficiente a rimborsare l'intero capitale finanziato, viene prevista quasi sempre <strong>una maxi rata finale</strong>. Il rischio di un allungamento eccessivo oppure di una maxi-rata alta dipende naturalmente dal momento in cui è stato sottoscritto il mutuo.

Se sottoscritto in una<strong> fase di tassi elevati </strong>(4-5% ) sicuramente non andremo incontro ad allungamenti della durata ma andremo a <strong>beneficiare di una riduzione della durata prevista inizialmente per il mutuo</strong>. Se invece il contratto viene fatto in un momento in cui i tassi sono ai minimi (con un euribor intorno all'1% ), molto probabilmente <strong>l'allungamento della durata potrà essere importante e  si potrebbe andare incontro al pagamento di una rata finale piuttosto alta</strong>.]]></description>
<link><![CDATA[http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/casa-mutuo-variabile-rata-costante/]]></link>
<pubDate><![CDATA[2012-09-24 10:02:58]]></pubDate>
</item><item>
<author><![CDATA[Global Consumer Financing]]></author>
<title><![CDATA[Perchè i tassi di interesse cambiano?]]></title>
<description><![CDATA[<img class="alignright  wp-image-538" title="mutui-tasso-variabile-rialzi (1)" src="http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/wp-content/uploads/2011/10/mutui-tasso-variabile-rialzi-1.jpg" alt="" width="280" height="223" />Un tasso di interesse è semplicemente il costo di un <strong>prestito di denaro</strong>. Come per qualsiasi bene o servizio in un'economia di mercato, il valore dei beni si riduce in funzione del livello della domanda e dell'offerta.

Quando la domanda è debole, i creditori pagano meno i prestiti che concedono con il loro denaro, mentre, quando la domanda è forte, i creditori sono in grado di aumentare il prezzo del bene "prestito".

La domanda dei prestiti è semplicemente un ciclo economico. Durante una recessione, meno persone sono alla ricerca di nuovi mutui o prestiti e le banche, che erogano il denaro in prestito, mettono i loro soldi in "vendita", facendo cadere il tasso di interesse.

Però, nel mercato agiscono anche i Governi e le banche centrali che sono in grado di modificare le condizioni economiche del mercato dei prestiti. A tal proposito, le banche centrali giocano un ruolo importante, ovvero quello di acquistare il debito pubblico nel corso di una recessione per poi rimettere in circolo il denaro con un costo più basso. Le banche e gli istituti di credito, a loro volta, sono in grado di offrire prestiti ad un tasso di interesse minore.

Un altro fattore importante è la "<strong>durata</strong>" di un prestito. Ad esempio, l'acquisto e la vendita di titoli da parte di una banca centrale ha un impatto maggiore sui prestiti a breve termine, come i tassi delle carte di credito e i prestiti auto.]]></description>
<link><![CDATA[http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/perche-i-tassi-di-interesse-cambiano/]]></link>
<pubDate><![CDATA[2012-09-05 08:06:45]]></pubDate>
</item><item>
<author><![CDATA[Global Consumer Financing]]></author>
<title><![CDATA[Prestiti personali: istruzioni per l'uso]]></title>
<description><![CDATA[In passato tutto era più semplice, oggi, richiedere un <strong>prestito personale</strong> comporta non poche difficoltà e, nel caso in cui una pratica venga respinta, la prima cosa da fare è indagare sulle cause, in modi da poter trovare una <strong>soluzione</strong> alternativa.

<strong>Generalmente un prestito può essere respinto in base ai seguenti parametri:</strong>
<ul>
	<li>il richiedente ha già in essere delle richieste di finanziamento in corso oppure ha già dei finanziamenti attivi;</li>
	<li>il richiedente è segnalato come “cattivo pagatore” nelle centrali rischi come il CRIF;</li>
	<li>il profilo di rischio del richiedente è troppo elevato (assenza di reddito o poco stabile oppure se il contratto di lavoro è a tempo determinato).</li>
</ul>
<img class="alignright  wp-image-783" title="finance" src="http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/wp-content/uploads/2012/08/finance-300x180.jpg" alt="" width="243" height="146" />

E' buona norma, prima di richiedere un prestito, farsi inviare una situazione dalla centrale rischi (CRIF) sul proprio profilo e tenere presente che la propria posizione deve essere la più pulita possibile o avere uno storico di buon pagatore.

Evitare di chiedere più prestiti contemporaneamente e se si ha già uno o più finanziamenti attivi, provare ad utilizzare la <strong>cessione del quinto</strong> dello stipendio per accedere più facilmente ad un nuovo credito.

&nbsp;

Infine, esiste anche la possibilità di trovare un <strong>garante</strong> che si impegni a rimborsare l’istituto di credito nel caso in cui il soggetto non riuscisse a far fronte al debito.

&nbsp;]]></description>
<link><![CDATA[http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/prestiti-personali-istruzioni-per-uso/]]></link>
<pubDate><![CDATA[2012-08-29 16:58:48]]></pubDate>
</item><item>
<author><![CDATA[Global Consumer Financing]]></author>
<title><![CDATA[Crisi: Banca Sella proroga a Gennaio 2013 moratoria mutui]]></title>
<description><![CDATA[<img class="alignright  wp-image-545" title="sospensione-mutui" src="http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/wp-content/uploads/2011/12/sospensione-mutui1.jpeg" alt="" width="180" height="180" />E' stata prorogata fino a gennaio prossimo la "moratoria" sui mutui alle famiglie in difficoltà a causa della crisi, prevista dall'accordo tra l'Associazione Bancaria Italiana e le associazioni dei consumatori, al quale il Gruppo Banca Sella ha già aderito.

Le famiglie che hanno sottoscritto un mutuo con il Gruppo Banca Sella, quindi, in caso di difficoltà avranno tempo fino al 31 gennaio 2013 per presentare la domanda di sospensione del pagamento delle rate dei mutui per dodici mesi.]]></description>
<link><![CDATA[http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/crisi-banca-sella-proroga-a-gennaio-2013-moratoria-mutui/]]></link>
<pubDate><![CDATA[2012-08-09 15:34:40]]></pubDate>
</item><item>
<author><![CDATA[Global Consumer Financing]]></author>
<title><![CDATA[Economia: Crif, crescono prestiti personali per viaggi e salute]]></title>
<description><![CDATA[<img class="alignright size-medium wp-image-773" title="prestiti-taranto-viaggi" src="http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/wp-content/uploads/2012/08/prestiti-taranto-viaggi-300x240.jpg" alt="" width="300" height="240" />Rispetto al periodo pre-crisi, sono cambiate le scelte di finanziamento da parte delle famiglie italiane che, pur in uno scenario di sostanziale contrazione della domanda di credito, chiedono prestiti anche per viaggi, salute e spese assicurative.

E' quanto emerge da un'indagine condotta da Crif condotta su circa 1,3 mln di prestiti personali con finalità di acquisto, in un lasso temporale che va dal 2008 al primo trimestre del 2012. Entrando nello specifico si nota come nel confronto temporale siano cambiate le esigenze della clientela che perde interesse per i prestiti persoanli destinati a sostenere le spese per gli immobili (categoria nella quale sono considerate le spese relative a prodotti di arredamento e alla ristrutturazione), che passano dal 17,3% al 16,3% del totale, per privilegiare i prestiti richiesti per spese generiche, che includono anche le spese di viaggio e quelle per svago, passati dal 17,6% al 24,2% del totale. In crescita anche per quelli per le spese finanziarie e assicurative (che comprendono le polizze assicurative, il consolidamento debiti e la liquidità), che crescono dal 7,8% al 12,9%. Da sottolineare come una larga partedi questi finanziamenti sia stata richiesta per fini di liquidità.

Ma, sempre secondo lo studio, negli ultimi 4 anni sono aumentati anche i prestiti personali destinati a sostenere la spesa per la salute (spese mediche, trattamenti estetici e spese dentistiche) che, seppure con un peso ancora esiguo sul totale, raddoppiano la loro quota percentuale passando  dall'1,2% del 2008 al 2,4% del primo trimestre 2012. Relativamente alle spese per la salute, si rileva anche che circa il 36% dei prestiti per questa specifica categoria di servizi é stato richiesto per spese dentistiche, il 59% per spese mediche generali e il 4,5% per interventi estetici. Rimangono invece sostanzialmente stabili i prestiti personali dedicati all'acquisto di mezzi di trasporto e di prodotti di elettronica dove, anche se in misura decisamente inferiore al passato, intervengono ancora in larga parte i prestiti finalizzati. I prestiti personali destinati all'acquisto di un mezzo di trasporto passano, infatti, dall'8,9% al 9,7% mentre quelli per l'acquisto di prodotti di elettronica passano dal 3,6% al 4,2% del totale.]]></description>
<link><![CDATA[http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/economia-crif-crescono-prestiti-personali-per-viaggi-e-salute/]]></link>
<pubDate><![CDATA[2012-08-09 15:19:36]]></pubDate>
</item><item>
<author><![CDATA[Global Consumer Financing]]></author>
<title><![CDATA[Mutui, si allenta la stretta]]></title>
<description><![CDATA[<a href="http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/wp-content/uploads/2011/10/11-mutui.jpg"><img class="alignright  wp-image-527" title="11-mutui" src="http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/wp-content/uploads/2011/10/11-mutui.jpg" alt="" width="245" height="207" /></a>Si è «mantenuta molto debole» anche nel secondo trimestre la domanda di prestiti di imprese e famiglie. A segnalarlo sono le banche nell'indagine sul credito bancario nell'area dell'euro pubblicata dalla Banca d'Italia nell'ambito dell'indagine europea sul credito bancario.
Le banche interpellate stimano un allentamento dei criteri per la concessione del credito nel terzo trimestre dell'anno. L'eccezione nel secondo trimestre si è registrata per i mutui casa alle famiglie: l'irrigidimento dei criteri, osserva Bankitalia, si è annullato.

«Per le imprese», si legge nel rapporto, «tale andamento avrebbe riflesso la perdurante debolezza delle esigenze di finanziamento degli investimenti fissi; per le famiglie, oltre al peggioramento della fiducia dei consumatori, vi avrebbero contribuito, per i mutui, il deterioramento delle prospettive del mercato immobiliare, per il credito al consumo e gli altri prestiti, l'indebolimento della spesa per beni di consumo». Nel secondo trimestre, ha sottolineato ancora l'indagine, il grado di restrizione dei criteri adottati nella concessione di prestiti alle imprese è rimasto invariato.

Secondo le valutazioni degli intermediari la restrizione dei criteri di offerta alle imprese sarebbe tuttavia destinata ad allentarsi nel trimestre in corso. Si è intanto annullato l'irrigidimento dei criteri di concessione dei prestiti alle famiglie per l'acquisto di abitazioni, mentre un lieve irrigidimento è stato segnalato per il credito al consumo e gli altri prestiti. A fronte di un miglioramento delle condizioni di accesso al mercato monetario, gli intermediari hanno segnalato un peggioramento, rispetto al trimestre precedente, delle condizioni di accesso agli altri mercati di raccolta all'ingrosso. Il deterioramento sarebbe in larga misura riconducibile alle tensioni che hanno nuovamente colpito il mercato dei titoli di stato e, in particolare, alla diminuzione del valore delle garanzie sovrane. Anche per il complesso dell'area dell'euro nel secondo trimestre del 2012 il grado di restrizione dei criteri adottati nella concessione di prestiti alle imprese si è mantenuto invariato su un valore lievemente positivo]]></description>
<link><![CDATA[http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/mutui-si-allenta-la-stretta/]]></link>
<pubDate><![CDATA[2012-07-30 16:39:34]]></pubDate>
</item><item>
<author><![CDATA[Global Consumer Financing]]></author>
<title><![CDATA[La Global Consumer Financing con la squadra di Calcio del Comune di Taranto]]></title>
<description><![CDATA[<img class="alignright size-medium wp-image-753" title="DSCF9952" src="http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/wp-content/uploads/2012/07/DSCF9952-300x200.jpg" alt="La squadra del Circolo Dipendenti Comunali" width="300" height="200" />

La Global Consumer Financing ha tifato per la squadra del Circolo Dipendenti Comunali di Taranto nel corso del quadrangolare di Calcio "Uniti per la Famiglia" presso lo stadio Erasmo Jacovone, organizzato dal Comune di Taranto a favore di due associazioni onlus operanti nell'ambito sociale a favore delle famiglie in difficoltà. La manifestazione si è svolta sabato 30 giugno e ha visto avvicendarsi le squadre della Polizia di Stato, del Comune di Taranto, della RCS Pizzeria da Piero e della CIA-EuroPoste Team.

La coppa del primo posto è andata alla squadra della RCS Pizzeria da Piero vincendo la finale ai rigori contro la squadra delle Forze dell'Ordine per 3 a 2. Mentre, conquistano la terza posizione i dipendenti comunali vincendo contro la CIA-EuroPoste Team per 3 a 1.

Intenso e ricco di emozioni, quindi, questo secondo appuntamento con il Quadrangolare di Calcio a sfondo benefico a favore delle famiglie disagiate e alla rinascita del nostro Centro Storico.

La competizione è stata seguita dal nostro staff e dalla <a href="https://www.facebook.com/pages/Global-Consumer-Financing-Srl/152023471531178" target="_blank">nostra pagina Facebook</a> è possibile visualizzare le foto dell'evento.]]></description>
<link><![CDATA[http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/global-consumer-financing-squadra-calcio-comune-di-taranto/]]></link>
<pubDate><![CDATA[2012-07-03 08:20:53]]></pubDate>
</item><item>
<author><![CDATA[Global Consumer Financing]]></author>
<title><![CDATA[Quadrangolare di Calcio "Uniti... per la Famiglia" - Stadio E. Jacovone di Taranto]]></title>
<description><![CDATA[<img class="alignright size-medium wp-image-742" title="quadrangolare-calcio-comune-taranto" src="http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/wp-content/uploads/2012/06/quadrangolare-calcio-comune-taranto-210x300.jpg" alt="" width="210" height="300" />Il prossimo <strong>30 Giugno</strong> si terrà a Taranto allo stadio <strong>Erasmo Jacovone</strong> dalle ore 18.00 il 2° Quadrangolare di Calcio con il tema: "<strong>Uniti... per la famiglia</strong>".

Il torneo di beneficenza  vedrà impegnate le seguenti squadre: <strong>Polizia di Stato</strong>, <strong>Comune di Taranto</strong>, <strong>RCS Pizzeria da Piero</strong> e <strong>CIA-EuroPoste TEAM</strong>. L'ingresso è libero e prevede un contributo volontario a favore delle associazioni di volontariato: <strong>Istituto per la Famiglia ONLUS</strong> e la Comunità terapeutica "<strong>Rinascita del Centro Storico</strong>".

La <strong>Global Consumer Financing</strong>, sponsor ufficiale della squadra del Comune di Taranto, sarà presente all'iniziativa.

Tutti i dettagli saranno illustrati durante la conferenza stampa che si terrà nel Salone degli Specchi presso il <strong>Palazzo di Città</strong> alle <strong>ore 11</strong> di giovedì <strong>27 Giugno</strong>.]]></description>
<link><![CDATA[http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/quadrangolare-di-calcio-uniti-per-la-famiglia-stadio-e-iacovone-di-taranto/]]></link>
<pubDate><![CDATA[2012-06-26 09:21:03]]></pubDate>
</item><item>
<author><![CDATA[Global Consumer Financing]]></author>
<title><![CDATA[Prestiti a famiglie e imprese in lieve rialzo nel mese di aprile]]></title>
<description><![CDATA[<img class="alignright  wp-image-566" title="finance-graph" src="http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/wp-content/uploads/2011/12/finance-graph1.jpg" alt="" width="239" height="180" />Parlano chiaro i dati contenuti nel Bollettino mensile diffuso dall’Abi: l’importo relativo ai <a title="Prestiti Taranto" href="http://globalconsumerfinancing.com/servizi/prestiti-cessioni-taranto/">prestiti</a> erogati dalle banche italiane a famiglie e imprese è salito, nel mese di aprile, sino a raggiungere quota 1.504 miliardi.
Guardando nel complesso al primo quadrimestre del 2012, l’Associazione Bancaria Italiana ha potuto constatare un trend abbastanza positivo. I finanziamenti concessi ai residenti in Italia, settore privato amministrazioni pubbliche, hanno raggiunto i 1.949,4 miliardi di euro, registrato quindi una percentuale di incremento annuo dell’1,24%. La stessa percentuale registrata nel mese di marzo era invece pari al +0,86%. Per quanto riguarda invece le imprese, la tendenza registrata è opposta: l’erogazione di finanziamenti è infatti stata interessata da una lieve contrazione del -0,7%, contro un +0,2% di febbraio e un +4,7% dello scorso anno.
Abbastanza contenuta ma interessante anche la crescita che ha interessato il settore dei <a title="Mutui Taranto" href="http://globalconsumerfinancing.com/servizi/mutui-taranto/">mutui</a>. Questa, nel mese di marzo, ha raggiunto quota +3%, dato di poco inferiore rispetto al +3,7% del mese precedente. Marzo 2011 riporta invece dati sicuramente più positivi: +8,1%.
Analizzando l’ultima indagine effettuata dalla Banca d’Italia, “Bank Lending Survey”, di fine aprile, l’Associazione Bancaria Italiana ha potuto constatare come la richiesta di <a href="http://globalconsumerfinancing.com/servizi/">finanziamenti </a>da parte delle imprese in Italia sia dovuta prima di tutto ad una forte necessità di copertura del capitale circolante e anche ad una forte necessità di compiere operazioni di ristrutturazione e fini al consolidamento del debito. Al contrario, la richiesta di finanziamenti fini all’investimento del credito, è stata soggetta ad una netta contrazione, fino a raggiungere il valore più basso degli ultimi dieci anni.]]></description>
<link><![CDATA[http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/prestiti-a-famiglie-e-imprese-in-lieve-rialzo-nel-mese-di-aprile/]]></link>
<pubDate><![CDATA[2012-06-06 10:01:47]]></pubDate>
</item><item>
<author><![CDATA[Global Consumer Financing]]></author>
<title><![CDATA[Immobiliare: italiani più ottimisti sulla ripresa del mercato]]></title>
<description><![CDATA[<img class="alignright size-thumbnail wp-image-732" title="mutuo2" src="http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/wp-content/uploads/2012/05/mutuo2-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />Il primo trimestre dell’anno vede una lieve ripresa dell’ottimismo degli italiani riguardo l’immobiliare. Dopo un semestre di stagnazione, in cui la percentuale di nostri connazionali che ritenevano fosse un buon momento per acquistare casa era ferma al 45%, l’ultima rilevazione indica come ora la percentuale sia in lieve risalita al 49%. La percentuale è ancora inferiore rispetto al 54% registrato a luglio 2011, ma occorre considerare che negli ultimi 9 mesi il peso della stretta creditizia e la manovra correttiva del governo, con un forte focus sulla casa, hanno contribuito a minare alla base le certezze degli italiani.

Occorre tuttavia notare come, contemporaneamente all’aumento della propensione all’acquisto, si riduca la percentuale di coloro che credono sia preferibile rimandare gli investimenti al 2013. Contestualmente, risulta in calo di 2 punti, dal 71% al 69%, la percentuale di coloro che ritengono non sia un buon momento per vendere. Infine, si nota anche una leggera ripresa dell’ottimismo relativamente ai prezzi di vendita: mentre a gennaio era superiore al 47% la percentuale di coloro che ritenevano plausibile un calo dei prezzi, oggi la percentuale è inferiore al 40%.

Il grande interrogativo dei prossimi mesi riguarda l’impatto che la reintroduzione dell’IMU produrrà sulle aspettative degli italiani. Le recenti uscite del Censis, sconfessate dai principali operatori, che tuttavia non smettono di chiedere al governo maggiore chiarezza su tempi e modalità di pagamento, non contribuiranno di certo ad aumentare la fiducia dei nostri connazionali.]]></description>
<link><![CDATA[http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/immobiliare-italiani-piu-ottimisti-sulla-ripresa-del-mercato/]]></link>
<pubDate><![CDATA[2012-05-18 10:53:16]]></pubDate>
</item><item>
<author><![CDATA[Global Consumer Financing]]></author>
<title><![CDATA[IMU: quale impatto su compravendite e mutui?]]></title>
<description><![CDATA[<img class="alignright size-thumbnail wp-image-724" title="Real Estate Concept" src="http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/wp-content/uploads/2012/05/Tax-Concept-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />L’uscita del Censis sull’<strong>IMU</strong> e la previsione di un significativo impatto negativo sul mercato immobiliare ha suscitato un vespaio di polemiche. I principali operatori del mercato si sono affrettati a sottolineare sia assolutamente fuori luogo prefigurare un crollo dei valori immobiliari, peraltro in un orizzonte temporale limitato come quello che ci separa dalla fine del <strong>2012</strong>.

Per Ance, l’effetto <strong>IMU</strong> ci sarà ma sarà limitato, considerando che la domanda potenziale di abitazioni in Italia è di circa 328.000 unità ogni anno. La dinamica rende difficile prevedere un calo significativo dei prezzi, specie considerando che l’offerta non sta crescendo significativamente a livello di nuove abitazioni: nel quinquennio 2008/2012 gli investimenti in costruzioni si ridurranno di circa il 24,1% e il numero di nuove abitazioni si ridurrà del 40,4% rispetto al quinquennio precedente.

Per Fiaip le previsioni allarmistiche del Censis raffigurano uno scenario poco probabile. L’incremento della tassazione è negativo soprattutto per le giovani coppie e per gli inquilini, su cui probabilmente verrà scaricato l’aggravio sostenuto dai proprietari. Questo creerà inoltre un verosimile ridimensionamento del mercato delle locazioni, soprattutto quelle volte al ‘reddito’, con investitori che tenderanno a defilarsi e, in mancanza di iniziative del governo, a rivolgersi ad altre tipologie di investimento diverse dal mattone.
<div></div>]]></description>
<link><![CDATA[http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/imu-quale-impatto-su-compravendite-e-mutui/]]></link>
<pubDate><![CDATA[2012-05-17 08:32:16]]></pubDate>
</item><item>
<author><![CDATA[Global Consumer Financing]]></author>
<title><![CDATA[Si comprano meno case: colpa di Imu e tasse comunali]]></title>
<description><![CDATA[<img class="alignright  wp-image-521" title="domande in calo mutui" src="http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/wp-content/uploads/2011/10/domande-in-calo-mutui.jpg" alt="" width="280" height="210" />

Crollano i prezzi delle case, scompaiono, o quasi, i proprietari di seconde case e chiancora la possiede cerca di vederla. Colpa della stangata Imu, nuova tassa sulla casa pronta al debutto, che sta per abbattersi sui cittadini italiani possessori di case.

Sembra, dunque, che l’investimento immobiliare in questo momento non sia il migliore e non a causa del costo dei mutui o della casa stessa, quanto anche delle tasse, imposte da Stato e Comuni, che dovrebbe pagare chi decide di acquistare una casa.

Luca Dondi, responsabile dell’Osservatorio immobiliare di Nomisma, ha spiegato che l’abbattimento dei prezzi dipende essenzialmente dalle imposte e dalle spese necessarie perché l’immobile possa mantenersi nello stato in cui era a inizio locazione. Secondo l’analisi di Eugenio Biagiotti dell’Immobiliare Frusaglia, “L’Imu colpisce l’acquirente finale ma ci sono tanti altri fattori che contribuiscono a non rilanciare il mercato a partire dalle banche fino alla burocrazia del Comune.

Per anni gli istituti di credito hanno goduto della floridità del mercato, del lavoro delle piccole e medie attività legate al mondo delle costruzioni, rendendo accessibile il credito sia ad imprese sia ai privati poco meritevoli. Oggi quella politica gli si è rivoltata contro e si trovano nelle condizioni di dover rifiutare il credito anche alle imprese più solide oltre che al privato che vuole acquistare la casa.

Per non parlare poi del Comune che in un momento di grande difficoltà ha visto bene di triplicare gli oneri di urbanizzazione senza rendersi conto che così affondano un mercato già in agonia. Tutte queste situazioni riducono il lavoro e di conseguenza l’occupazione e contribuiscono a svalutare i terreni edificabili, fermo restando che non si può riversare il maggior costo sul prezzo di mercato. Nonostante tutto per chi vuole comperare casa è questo il momento ideale”. Non solo l’Imu, infatti, rappresenterà in questo 2012 un salasso per le famiglie italiane.]]></description>
<link><![CDATA[http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/si-comprano-meno-case-colpa-di-imu-e-tasse-comunali/]]></link>
<pubDate><![CDATA[2012-05-14 08:08:19]]></pubDate>
</item><item>
<author><![CDATA[Global Consumer Financing]]></author>
<title><![CDATA[IKEA affitterà appartamenti]]></title>
<description><![CDATA[<a href="http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/wp-content/uploads/2012/04/decide-should-rent-house-800X800.jpeg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-714" title="case-affitto-global" src="http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/wp-content/uploads/2012/04/decide-should-rent-house-800X800-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Un nuovo<strong> quartiere</strong> nella zona industriale a est di Londra, con <strong>1.200 appartamenti</strong>, un albergo da 350 camere, 480.000 metri quadrati di uffici, negozi, ristoranti e piste ciclabili. E’ l’ultimo <strong>progetto</strong>, da 11 miliardi di euro, targato <strong>Ikea</strong> e si svilupperà come un autentico <strong>piano di riqualificazione urbana</strong> in un’area post-industriale ormai completamente abbandonata a se stessa. La zona, infatti, oggi è monopolizzata da <strong>vecchi macchinari arrugginiti</strong>, montagne di rifiuti e veicoli fermi da anni.

L’attuazione è stata affidata alla <strong>LandProp</strong>, ramo di proprietà e di sviluppo di Inter Ikea, azienda che investe per conto del colosso svedese dell’arredamento. Le <strong>case</strong> saranno <strong>affittate a prezzi popolari</strong> e l’utilizzo delle automobili sarà vietato, poiché tutti i veicoli saranno accolti in un enorme parcheggio sotterraneo. Il fulcro organizzativo di tutta l’area sarà la <strong>sostenibilità ambientale</strong>. Sono state quindi previste numerose corsie destinate agli autobus ecologici, percorsi pedonali, ampie zone verdi e sistemi avanzati di <strong>raccolta differenziata</strong>. I grandi centri commerciali saranno banditi e vi saranno esclusivamente piccoli negozi che venderanno soprattutto <strong>prodotti artigianali</strong>. E’ stata inoltre prevista la presenza di una scuola, di un ospedale e di un asilo nido.

Il quartiere prenderà il nome di <strong>Strand East </strong>e verrà situato al centro di Stratford, vicino al Parco Olimpico. “Sarà in linea con la filosofia Ikea – ha spiegato Harald Muller, presidente della Land Prop –. <strong>Non vogliamo produrre per i super-ricchi, ma per le famiglie e per il popolo</strong>. Il nostro obiettivo è quello di garantire alloggi a prezzi bassi ma con standard qualitativi buoni”.

La “<strong>filosofia Ikea</strong>” guiderà i passaggi organizzativi. La società garantirà che tutte le strutture commerciali dispongano sempre dei <strong>beni di prima necessità</strong>, gli edifici saranno caratterizzati da alta efficienza energetica e saranno costruiti con materiali poco costosi ma all’avanguardia. Un <strong>sistema sotterraneo ad alta tecnologia</strong> smaltirà rapidamente la spazzatura tramite una rete di gallerie concepite per aspirare qualsiasi tipo di rifiuto. L’<strong>energia</strong> che alimenterà tutta la zona sarà generata da una centrale idroelettrica che creerà numerosi posti di lavoro.

I<strong> cantieri</strong> saranno inaugurati all’inizio del prossimo anno e nel frattempo architetti, ingegneri e tecnici stanno studiando ogni dettaglio del progetto. L’area è affiancata da <strong>canali sui due lati</strong> e, secondo alcune anticipazioni rivelate dal Daily Mail, Ikea spera di creare l’<strong>effetto visivo di una “mini-Venezia”</strong>, con acqua-taxi e cocktail bar galleggianti. Un altro elemento che caratterizzerà Strand Eaest sarà il forte <strong>senso identitario e di appartenenza </strong>alla comunità del quartiere. Legame che sarà cementato tramite il rispetto dell’ambiente e l’organizzazione di iniziative pubbliche. “Ci sarà <strong>un calendario che sarà consegnato porta a porta</strong> e conterrà gli eventi imminenti – ha anticipato Muller –. Gli daremo forma, non lo imporremo alla gente, ma cercheremo di tenere unita la comunità”.]]></description>
<link><![CDATA[http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/ikea-affittera-appartamenti/]]></link>
<pubDate><![CDATA[2012-04-26 09:05:24]]></pubDate>
</item><item>
<author><![CDATA[Global Consumer Financing]]></author>
<title><![CDATA[Mutui: liberalizzazioni e novità]]></title>
<description><![CDATA[<a href="http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/wp-content/uploads/2011/05/slide-mutuo.jpg"><img class="alignright  wp-image-473" title="global consumer mutuo" src="http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/wp-content/uploads/2011/05/slide-mutuo.jpg" alt="" width="280" height="162" /></a>Per accedere a un <a title="Confronto mutui " href="http://www.6sicuro.it/mutui"><strong>mutuo</strong></a> non servirà più associarvi un <strong>conto corrente</strong> nella banca a cui ci siamo rivolti. È una delle principali novità contenute nel <strong>decreto liberalizzazioni</strong>, approvato alla Camera in questi giorni e ora in attesa di essere pubblicato in via ufficiale.

Per quanto riguarda le banche, <strong>sarà considerata “scorretta” la procedura per cui si richiede di aprire un conto corrente presso l’istituto cui si è richiesto un mutuo.</strong> Non solo: le stesse banche erogatrici saranno obbligate a proporre al richiedente <strong>due polizze assicurative</strong> di altrettanti gruppi non legati o riconducibili all’istituto di credito che formula la proposta di mutuo. In molti casi, infatti, le banche abbinano ai mutui casa delle polizze che le mettono al riparo dall’eventualità di un<strong>mancato rimborso del finanziamento</strong>.

Gli istituti di credito si dichiarano quindi disponibili a concedere il mutuo solo se il cliente sottoscrive una <a title="Assicurazione vita" href="http://www.6sicuro.it/altre-assicurazioni"><strong>polizza vita</strong></a> in cui la compagnia assicurativa si impegna a rimborsare il<strong>capitale residuo</strong> in caso di morte del debitore. Una pratica non obbligatoria, ma molte volte condizione molto importante per dare il via libera al mutuo.

Nulla di male, verrebbe da pensare. E invece spesso, tra commissioni e polizza vera e propria, il <strong>costo dell’<a title="Assicurazione auto" href="http://www.6sicuro.it/assicurazioni/assicurazione-auto">assicurazione</a></strong> finisce per incidere anche del 10-15% sul valore totale del <strong>mutuo</strong>. Proprio per evitare il rischio di clausole vessatorie, il governo ha pensato di introdurre per le banche l’obbligo di presentare almeno due preventivi alternativi, posto che il cliente non è obbligato a scegliere tra questi ma può rivolgersi al mercato per trovare la soluzione a lui più congeniale.

I mutui, poi, vanno chiusi. E ora, sempre in virtù del pacchetto liberalizzazioni, questa seconda operazione sarà meno onerosa. Per estinguere l’ipoteca dei mutui saldati prima delle liberalizzazioni introdotte dall’allora ministro Pierluigi Bersani, non occorrerà più passare dal notaio.]]></description>
<link><![CDATA[http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/mutui-liberalizzazioni-e-novita/]]></link>
<pubDate><![CDATA[2012-04-12 08:31:11]]></pubDate>
</item><item>
<author><![CDATA[Global Consumer Financing]]></author>
<title><![CDATA[Mutui, approvata la moratoria per le imprese]]></title>
<description><![CDATA[<a href="http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/wp-content/uploads/2011/05/finanziamenti-alle-imprese.jpg"><img class="alignright  wp-image-176" title="finanziamenti alle imprese" src="http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/wp-content/uploads/2011/05/finanziamenti-alle-imprese.jpg" alt="" width="305" height="203" /></a>L’accordo, siglato il 28 febbraio scorso, vede le associazioni di <strong>banche</strong> e <strong>imprenditori</strong> nel ruolo di artefici, e rinnova il patto che tre anni fa portò liquidità per <strong>15 miliardi di euro</strong> a <strong>260 mila imprese</strong> e <strong>55 mila famiglie</strong>. In pratica, l’attuale misura consentirà di pagare per i prossimi dodici mesi solo gli interessi maturati sul mutuo, e non le quote di rimborso di capitale.

Come tre anni fa, <strong>il mercato soffre</strong>. Allora vennero sostenute le imprese operanti principalmente nel settore export, che grazie a questi aiuti hanno ritrovato sulla loro strada il segno più e a ripianare eventuali debiti. Oggi la situazione è diversa, se vogliamo più difficile da decifrare. L’attuale moratoria sosterrà le <strong>imprese attive sul mercato interno</strong>, e comunque non andrà a intervenire direttamente sui loro <strong>investimenti</strong>.
L’export, dal canto suo, ha fatto registrare un incoraggiante +13% nel 2011, anche se l’effetto volano in cui confidavano economisti e imprenditori non c’è stato, e quindi non si può parlare di generale ripresa del mercato nazionale.

<strong>La moratoria nel dettaglio</strong>
L’accordo ha <strong>sospeso</strong> per dodici mesi il <strong>pagamento della quota di capitale di mutuo</strong>, oppure di 12 o 6 mesi il pagamento della quota prevista nei canoni di leasing mobiliare o immobiliare. Sono ammesse solo le rate dei <strong>mutui</strong> e dei <strong>leasing</strong> che non hanno già beneficiato della precedente moratoria: inoltre le rate inevase non devono essere scadute da più di 90 giorni.
È contemplata la <strong>possibilità di prorogare</strong> fino a 270 giorni le scadenze a breve termine, e di 120 giorni quelle relative al credito agrario di conduzione. A questa seconda misura possono accedere anche i mutui rientrati nella moratoria 2009.

<strong>La domanda va presentata entro il 31 dicembre 2012</strong>: gli istituti di credito aderenti si impegnano, dal canto loro, di comunicare all’Abi e di rendere operativo lo slittamento entro i successivi 30 giorni. <strong>Possono presentare domande le piccole e medie imprese di tutti i settori produttivi:</strong> occorre avere meno di 250 dipendenti, un fatturato annuo inferiore ai 50 milioni di euro o un attivo totale uguale o inferiore a 43 milioni di euro. Nel caso in cui sull’impresa non gravino già pagamenti in ritardo, le domande di sospensione delle rate del mutuo diventano operative a 30 giorni dalla domanda.]]></description>
<link><![CDATA[http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/mutui-approvata-la-moratoria-per-le-imprese/]]></link>
<pubDate><![CDATA[2012-04-11 14:53:13]]></pubDate>
</item><item>
<author><![CDATA[Global Consumer Financing]]></author>
<title><![CDATA[Dichiarazione dei redditi 2012: detrazioni fiscali sui mutui prima casa]]></title>
<description><![CDATA[Anche per quest’anno è confermata la detrazione degli interessi passivi sui mutui per l’acquisto della prima casa, anche se questa è l’abitazione principale dei soli familiari.

<img class="alignright  wp-image-695" title="detrazioni IRPEF interessi passivi" src="http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/wp-content/uploads/2012/04/iStock_000017871637Small-e1333706446531-300x200.jpg" alt="" width="295" height="190" />
<div>L’acquisto della casa può avvenire nell’anno precedente o successivo alla data di stipula del mutuo. La <strong>detrazione IRPEF</strong> è pari al <strong>19%</strong> degli interessi corrisposti, con un tetto massimo di <strong>4000 euro</strong>.
Se il contratto di mutuo è cointestato (o in caso di più contratti di mutuo), il limite massimo rimane sempre di 4000 euro.Inoltre, se il mutuo è intestato a entrambi i coniugi e uno dei due è fiscalmente a carico dell’altro, la detrazione degli interessi passivi spetta a quest’ultimo per entrambe le quote.Per avere diritto alla detrazione è sufficiente che l’immobile sia adibito ad abitazione principale entro un anno dall’acquisto.Anche chi compra un immobile affittato avrà diritto alla detrazione, a condizione che notifichi all’inquilino l’intimazione di sfratto per finita locazione entro tre mesi dall’acquisto. L’immobile dovrà poi essere adibito ad abitazione principale entro un anno dal rilascio.Se invece si acquista un immobile che deve essere ristrutturato, la detrazione spetta solo a partire dalla data in cui lo stesso viene adibito a dimora abituale e comunque entro due anni dall’acquisto.

</div>]]></description>
<link><![CDATA[http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/dichiarazione-dei-redditi-2012-detrazioni-fiscali-sui-mutui-prima-casa/]]></link>
<pubDate><![CDATA[2012-04-10 14:08:45]]></pubDate>
</item><item>
<author><![CDATA[Global Consumer Financing]]></author>
<title><![CDATA[E' online il nuovo sito di Global Consumer Financing! Nuove funzionalità e servizi. ]]></title>
<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Siamo finalmente online con il nostro nuovo sito web! Alcune novità sono attualmente a disposizione degli utenti, come il <strong>servizio di consulenza</strong> via chat attivo dal <strong>lunedì</strong> al <strong>venerdì</strong> dalle <strong>10</strong> alle <strong>12</strong> a partire dal prossimo <strong>10 Aprile</strong>.</p>
<img class="size-medium wp-image-679 alignright" title="global-facebook01" src="http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/wp-content/uploads/2012/04/global-facebook01-300x111.jpg" alt="" width="300" height="111" />
<p style="text-align: justify;">Sarà possibile ricevere informazioni specifiche riguardanti i nostri prodotti finanziari ed eventualmente concordare un incontro.
C'è una novità importante. Oltre i servizi finanziari, ed in particolare i mutui casa, la <strong>Global Consumer Financing</strong> in collaborazione con <strong>DA.DO. Servizi Immobiliari</strong>, offre servizi integrati nell'ambito della ricerca e vendita di immobili.</p>
<p style="text-align: justify;">Presente su più di 20 portali del settore, come <a title="immobiliare.it" href="http://www.immobiliare.it/agenzie_immobiliari/Global_Consumer_Financing.html" target="_blank">immobiliare.it</a>, ogni piccolo dettaglio è curato al meglio per favorire l'incontro tra "Richiesta" e "Offerta", grazie anche all'esperienza decennale maturata dal nostro staff di consulenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre, siamo presenti anche su <strong>Facebook</strong> con la <a title="nostra pagina" href="https://www.facebook.com/pages/Global-Consumer-Financing-Srl/152023471531178">nostra pagina</a> pubblica. Venite a trovarci!</p>]]></description>
<link><![CDATA[http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/online-il-nuovo-sito-di-global-consumer-financing-nuove-funzioni-e-servizi/]]></link>
<pubDate><![CDATA[2012-04-06 09:36:43]]></pubDate>
</item><item>
<author><![CDATA[Global Consumer Financing]]></author>
<title><![CDATA[La Global Consumer Financing è lo Sponsor Calcio del Circolo Dipendenti Comunali di Taranto]]></title>
<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/wp-content/uploads/2012/02/global-sponsor-circolo-dipendenti-comunali-taranto.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-625" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;" title="global-sponsor-circolo-dipendenti-comunali-taranto" src="http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/wp-content/uploads/2012/02/global-sponsor-circolo-dipendenti-comunali-taranto-212x300.jpg" alt="" width="212" height="300" /></a>La Global Consumer Financing S.r.l. nell’ambito della sua campagna marketing ha da poco siglato un accordo con il Circolo Dipendenti Comunali di Taranto per la sponsorizzazione della sua squadra di calcio.</p>
<p style="text-align: justify;">Il 23 Febbraio 2012 alle ore 18.45 è avvenuta la consegna del materiale sportivo (Divisa di gioco, tuta, kiway e borsone) a tutti i componenti della squadra.</p>
<p style="text-align: justify;">In programma ci saranno diversi incontri e la Global sarà felice di seguire il loro percorso sportivo fatto, ce lo auguriamo, da grandi vittorie. A tutta la squadra facciamo un grande “In bocca al lupo.</p>
<p style="text-align: justify;">Sulla nostra pagina Facebook è possibile consultare alcune foto dell'evento:
<a title="Global Consumer Financing Sponsor Calcio del Circolo Dipendenti Comunali di Taranto" href="https://www.facebook.com/media/set/?set=a.297782953621895.73346.152023471531178&amp;type=3&amp;l=9338522e45" target="_blank">Visualizza Album</a></p>]]></description>
<link><![CDATA[http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/global-consumer-financing-sponsor-calcio-circolo-dipendenti-comunali-di-taranto/]]></link>
<pubDate><![CDATA[2012-02-27 11:57:57]]></pubDate>
</item><item>
<author><![CDATA[Global Consumer Financing]]></author>
<title><![CDATA[Mutui: nuove regole decreto liberalizzazioni 2012]]></title>
<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/wp-content/uploads/2011/06/dKXGka2.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-278" style="border-style: initial; border-color: initial; margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;" title="mutuo-affitto-casa" src="http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/wp-content/uploads/2011/06/dKXGka2-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Approvate le nuove norme sui mutui contenute nel decreto liberalizzazioni. Secondo le novità quando un cliente sottoscriverà un mutuo presso una banca non sarà più obbligato ad aprire un conto corrente in quell'istituto, norma che pone fine alla pratica con cui le banche costringono i mutuatari a diventare correntisti.</p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre, la banca dovrà proporre al cliente
almeno due polizze di due compagnie assicurative diverse e l'utente avrà anche facoltà di sottoscriverne una da lui trovata sul mercato.I mutui non saranno, dunque, più vincolati all’apertura di un conto corrente e, oltre all’abbattimento del vincolo dell’obbligo di accensione di un conto corrente presso la stessa banca erogante il mutuo, vi sarà anche la possibilità di ottenere conti correnti a costo zero per i pensionati con assegno sino a 1.500 euro.</p>
<p style="text-align: justify;">Per quanto riguarda le polizze, la banca sarà costretta a presentare al cliente almeno due preventivi di due diversi gruppi assicurativi, non riconducibili alle banche, agli istituti di credito e agli intermediari finanziari stessi. Il cliente sarà poi libero di scegliere sul mercato la polizza vita più conveniente e che meglio si adatti alle proprie esigenze.</p>]]></description>
<link><![CDATA[http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/mutui-nuove-regole-decreto-liberalizzazioni-2012/]]></link>
<pubDate><![CDATA[2012-02-27 11:10:05]]></pubDate>
</item><item>
<author><![CDATA[Global Consumer Financing]]></author>
<title><![CDATA[Terza proroga moratoria mutui, termine domande 31 luglio]]></title>
<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/wp-content/uploads/2011/12/sospensione-mutui1.jpeg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-545" title="sospensione-mutui" src="http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/wp-content/uploads/2011/12/sospensione-mutui1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Prorogato al <strong>31 luglio 2012</strong> il termine di presentazione delle domande per la sospensione delle rate dei mutui. Gli eventi in base ai quali puo' essere chiesta la sospensione devono verificarsi entro il <strong>30 giugno 2012</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo e' quanto stabilito dal nuovo Accordo firmato dall'Associazione bancaria italiana e 13 Associazioni dei Consumatori. Lo comunica una nota dell'Abi. Le parti hanno concordato che l'arco temporale entro il quale si devono verificare gli eventi che determinano l'avvio della sospensione e' prorogato al 30 giugno 2012; le domande possono essere presentate entro il 31 luglio 2012; sulla base delle disposizioni di vigilanza per le banche, per l'accesso alla misura di sospensione, l'arco temporale per la definizione di ritardo nel pagamento delle rate e' rimodulata a 90 giorni; alla sospensione delle rate dei mutui potranno essere ammesse soltanto le operazioni che non ne abbiano gia' fruito.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel frattempo, secondo gli ultimi dati disponibili, al 30 novembre 2011, le banche hanno sospeso oltre 55.000 mutui, pari a circa 7 miliardi di debito residuo, garantendo alle famiglie interessate una liquidita' complessiva di oltre 420 milioni di euro, pari a 7.636,00 euro a famiglia. Con la terza proroga, l'iniziativa sulla sospensione delle rate di mutuo si avvia alla sua conclusione e impegna le parti a promuovere un confronto congiunto con gli altri soggetti partecipanti al Tavolo di attuazione del Piano Famiglie al quale e' invitato a partecipare anche il Ministero dell'Economia e delle Finanze al fine di promuovere le possibili sinergie e di verificare i possibili miglioramenti da apportare al funzionamento delle altre misure di sostegno previste dal Piano Famiglie.</p>]]></description>
<link><![CDATA[http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/terza-proroga-moratoria-mutui-termine-domande-31-luglio/]]></link>
<pubDate><![CDATA[2012-02-13 12:30:46]]></pubDate>
</item><item>
<author><![CDATA[Global Consumer Financing]]></author>
<title><![CDATA[Mercato mutui retail, Equita prevede un crollo dei volumi nel 2012]]></title>
<description><![CDATA[<a href="http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/wp-content/uploads/2011/10/domande-in-calo-mutui1.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-522" title="domande in calo mutui" src="http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/wp-content/uploads/2011/10/domande-in-calo-mutui1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Da una recente presentazione con il presidente del gruppo MutuiOnline   (Milano: <a href="http://us.lrd.yahoo.com/SIG=11sa0bm3t/EXP=1326443688/**http%3A//it.finance.yahoo.com/q%3Fs=MOL.MI">MOL.MI</a> - <a href="http://us.lrd.yahoo.com/SIG=11u7318e9/EXP=1326443688/**http%3A//it.finance.yahoo.com/q/h%3Fs=MOL.MI">notizie</a>)  gli analisti di Equita hanno derivato alcune considerazioni sul mercato  dei mutui retail nel 2012. In termini di pricing, gli aumenti degli  spread si sono registrati a partire da settembre. Ad oggi la nuova  produzione è nel range 250-300bps con punte di 370bps.

E'  possibile una stabilizzazione sotto 400bps. Le politiche di pricing  delle banche sono piuttosto omogenee, tranne alcuni casi specifici che  possono riflettere, secondo la sim, differenti politiche di gestione  integrata dell'attivo e del passivo. In termini di volumi, rispetto al  2008-2009 (mercato -9% anno su anno), nel 2012 il mercato dovrebbe  contrarsi maggiormente perché la crisi impatta sia la domanda sia  l'offerta.

Per Equita è dunque possibile un calo del 35-40%, di  cui 20/30% per il nuovo business e la differenza per il collasso delle  rinegoziazioni (30% del mercato nel 2010). Detto questo, il profilo di  rischio dello stock di mutui esistenti non dovrebbe essere impattato  dalla recessione.

Questo perché due/terzi del portafoglio è a tassi variabili e il loan to value (LTV  (Other OTC: <a href="http://us.lrd.yahoo.com/SIG=11ud6lt3n/EXP=1326443688/**http%3A//it.finance.yahoo.com/q%3Fs=LTVCQ.PK">LTVCQ.PK</a> - <a href="http://us.lrd.yahoo.com/SIG=120e1dr30/EXP=1326443688/**http%3A//it.finance.yahoo.com/q/h%3Fs=LTVCQ.PK">notizie</a>)  , il rapporto tra la somma richiesta dalla banca per un mutuo e il  valore stimato per l'immobile che si sta comprando) è di circa il 70%.  Sulla nuova produzione, oggi il LTV è di circa il 50-60%.

Con un  calo a due cifre nel mercato, per gli esperti della sim è ragionevole  ipotizzare impatti negativi sui prezzi degli immobili. I futures su Wall  Street sono positivi in attesa proprio dell'indice settimanale sulle  richieste di mutui (dato precedente: +4,1% nella settimana al 9 dicembre  a 667 punti).]]></description>
<link><![CDATA[http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/mercato-mutui-retail-equita-prevede-un-crollo-dei-volumi-nel-2012/]]></link>
<pubDate><![CDATA[2011-12-30 09:40:27]]></pubDate>
</item><item>
<author><![CDATA[Global Consumer Financing]]></author>
<title><![CDATA[Mutui, gli italiani preferiscono il variabile]]></title>
<description><![CDATA[<a href="http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/wp-content/uploads/2011/12/mutui.jpeg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-570" title="mutui" src="http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/wp-content/uploads/2011/12/mutui-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Il 41% dei debiti delle famiglie italiane è riconducibile all’accensione di un mutuo per la casa. E’ quanto scrive Bankitalia nel suo ultimo rapporto. L’indagine dunque conferma come gli italiani considerino la casa come il bene principale, imprescindibile per poter vivere una vita sana e serena.

In diminuzione i debiti di tipo commerciale (che ammontano al 21%) così come al ‘rosso’ per consumi ed altri tipi di finanziamento, rispettivamente al 13,6% ed al 20%.Gli italiani, inoltre, risolvono spesso il dubbio tra mutui variabili e fissi scegliendo in maniera propenderante i primi.

‘Negli ultimi due anni‘ si legge nel rapporto della Banca (Santiago: <a href="http://us.lrd.yahoo.com/_ylt=AuZLWb_PEDZj4LbXnmzXMFiA4K1G;_ylu=X3oDMTFqMDgxZXM0BG1pdANBcnRpY2xlIEJvZHkEcG9zAzEEc2VjA01lZGlhQXJ0aWNsZUJvZHlBc3NlbWJseQ--;_ylg=X3oDMTNmZ2g4N2UyBGludGwDaXQEbGFuZwNpdC1pdARwc3RhaWQDNGJmMWIyNGUtNDU1MS0zZWZlLWI5YWUtZDhmOTdkYWRmMjY1BHBzdGNhdANmaW5hbnphcGVyc29uYWxlfG11dHVpBHB0A3N0b3J5cGFnZQR0ZXN0Aw--;_ylv=0/SIG=11udj80eo/EXP=1325848736/**http%3A//it.finance.yahoo.com/q%3Fs=BANCA.SN">BANCA.SN</a> - <a href="http://us.lrd.yahoo.com/_ylt=Asu7fL3_EmgwNYxDQKMfyU6A4K1G;_ylu=X3oDMTFqaWd2Ymg3BG1pdANBcnRpY2xlIEJvZHkEcG9zAzIEc2VjA01lZGlhQXJ0aWNsZUJvZHlBc3NlbWJseQ--;_ylg=X3oDMTNmZ2g4N2UyBGludGwDaXQEbGFuZwNpdC1pdARwc3RhaWQDNGJmMWIyNGUtNDU1MS0zZWZlLWI5YWUtZDhmOTdkYWRmMjY1BHBzdGNhdANmaW5hbnphcGVyc29uYWxlfG11dHVpBHB0A3N0b3J5cGFnZQR0ZXN0Aw--;_ylv=0/SIG=120mp6rbc/EXP=1325848736/**http%3A//it.finance.yahoo.com/q/h%3Fs=BANCA.SN">notizie</a>) d’Italia ‘è fortemente rallentata la dinamica del valore dei mutui per l'acquisto dell'abitazione: l’incremento si è stabilizzato sul 2 per cento annuo contro un valore di circa il 16 per cento annuo del periodo 1995-2009. Anche il credito al consumo ha fatto registrare una forte decelerazione, dal 20,5 per cento in media nel periodo 1995-2009 al 4,8 fra il 2009 e il 2010, mentre la restante categoria degli altri prestiti ha registrato un aumento del 12 per cento circa, molto superiore alla variazione media annua del periodo 1995-2009 (3 per cento). La crescita dei debiti commerciali fra il 2009 e il 2010 è sostanzialmente in linea con quella del periodo 1995-2009 (rispettivamente 4,1 e 3,5 per cento)‘.

Ancora: ‘Rispetto al 2009 la quota di ricchezza detenuta in titoli pubblici italiani si è invece ridotta di quasi un punto percentuale così come quella detenuta in azioni e partecipazioni (un punto percentuale), completamente ascrivibile alla riduzione della quota di titoli italiani. E’ continuata la ripresa, seppur debole, della ricchezza detenuta dalle famiglie in fondi comuni d’investimento dopo la caduta del 2008‘.

&nbsp;]]></description>
<link><![CDATA[http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/mutui-italiani-preferiscono-variabile/]]></link>
<pubDate><![CDATA[2011-12-23 12:22:56]]></pubDate>
</item><item>
<author><![CDATA[Global Consumer Financing]]></author>
<title><![CDATA[LA BCE prevede una graduale ripresa economica nel 2012]]></title>
<description><![CDATA[<a href="http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/wp-content/uploads/2011/12/finance-graph1.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-566" title="finance-graph" src="http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/wp-content/uploads/2011/12/finance-graph1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>A distanza di una settimana dalla riunione della Banca Centrale europea, l’ultima di quest’anno, è stato diffuso questa mattina il consueto bollettino mensile elaborato a Bruxelles. Ripercorrendo le dichiarazioni rilasciate dal presidente Mario Draghi nella consueta conferenza stampa di una settimana fa, nel bollettino si legge che l’acuirsi delle tensioni nei mercati finanziari continua a frenare l’attività economica nell’area euro. Le prospettive peraltro restano soggette ad un’elevata incertezza e a considerevoli rischi al ribasso. La BCE ritiene che il nuovo patto di bilancio, che coniughi una fondamentale ridefinizione delle regole di bilancio e gli impegni assunti dai Governi dei Paesi dell’area euro, rappresenta il presupposto più importante per il ripristino del normale funzionamento dei mercati finanziari. Questo andrà a vantaggio ovviamente della ripresa economica per la quale però ci sono al momento alcuni rischi. Tra gli altri si fa riferimento alla minaccia di un possibile aucirisi delle tensioni sui mercati, ma anche alla potenziale propagazione all’economia reale nell’area euro. Da non trascurare inoltre il fatto che l’economia mondiale potrebbe rivelarsi più debole del previsto, senza dimentica le spinte protezionistiche e una correzione disordinata degli squilibri internazionali. In presenza di un simile scenario, gli economisti della BCE hanno rivisto al ribasso le previsioni sul PIL che quest’anno dovrebbe attestarsi tra l‘1,5% e l‘1,7%, per poi passare l’anno prossimo tra -0,4% e +1% e risalire nel 2013 tra lo 0,3% e il 2,3%. Nel bollettino si legge che rispetto alle previsioni formulate a settembre, l’intervallo di valori della crescita del PIL per quest’anno risulta più ristretto, mentre quello per il 2012 è stato modificato al ribasso in misura significativa. Stando a quanto si legge nel bollettino, queste previsioni riflettono sia l’impatto del deterioramento del clima di fiducia e delle condizioni di finanziamento sulla domanda interna, sia le correzioni al ribasso della domanda esterna.

Sempre quest’oggi sono state diffuse le nuove stime sull’inflazione che quest’anno dovrebbe salire tra il 2,6% e il 2,8%, per poi passare nel 2012 tra l‘1,5% e il 2,5% e calare l’anno successivo tra lo 0,8% e il 2,2%. In generale l’inflazione si manterrà al di sopra della soglia del 2% per diversi mesi, sospinta soprattutto dai rincari dell’energia e delle altre matere prime. In prospettiva però è atteso un rientro della dinamica dei prezzi al consumo, perchè a fronte di una pipù debole crescita dell’attività, c’è da attendersi che restino modeste anche le pressioni di fondo su costi, salari e prezzi. Nel complesso i rischi sono bilanciati, mentre quelli verso l’alto riguardano ulteriori incremento delle imprese indirette e dei prezzi amministrati, vista l’esigenza di risanamento dei conti pubblici negli anni a venire. i rischi al ribasso invece sono legati all’impatto di una crescita inferiore alle attese non solo nell’area euro ma a livello mondiale.

Per il 2012 però la BCE si attende una ripresa della congiuntura, anche se molto graduale, favorita dalla tenuta della domanda globale, dai tassi di interesse a breve termine molto contenute e da tutte le misure prese per sostenere il funzionamento del settore finanziario. Infine, nel documento diffuso in mattinata si legge che la solidità dei bilanci bancari è un fattore chiave per contenere la spirale negativa che si potrebbe innescare a seguito delle tensioni nei mercati finanziari, agevolando un’adeguata offerta di credito all’economia nel corso del tempo. Non è mancato poi un monito ai Governi dell'area euro che devono urgentemente adoperarsi al massimo per la sostenibilità dei conti pubblici e correggere i disavanzi eccessivi, puntando il conseguimento del pareggio di bilancio negli anni a venire. Il riequilibrio dei conti pubblici deve essere accompagnato da riforme strutturali audaci e ambiziose, in modo da rafforzare la fiducia, le prospettive di crescita e la creazione di posti di lavoro.

&nbsp;]]></description>
<link><![CDATA[http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/la-bce-prevede-una-graduale-ripresa-economica-nel-2012/]]></link>
<pubDate><![CDATA[2011-12-21 10:25:17]]></pubDate>
</item><item>
<author><![CDATA[Global Consumer Financing]]></author>
<title><![CDATA[Assofin, CRIF e Prometeia: il credito alle famiglie torna a indebolirsi. Rallentano anche i mutui.]]></title>
<description><![CDATA[<a href="http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/wp-content/uploads/2011/12/10-mutuo-immobiliare1.jpeg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-559" title="10-mutuo-immobiliare1" src="http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/wp-content/uploads/2011/12/10-mutuo-immobiliare1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Sono arrivati i risultati dell’Osservatorio sul credito al dettaglio realizzato da Assofin, CRIF e Prometeia, da cui traspare molto chiaramente che l’evoluzione del credito alle famiglie è tornata a indebolirsi nella seconda parte del 2011, scontando il peggioramento del contesto economico e finanziario. Anche i mutui immobiliari, che avevano evidenziato una tenuta nella prima parte dell’anno rappresentando un’importante alternativa di investimento per le famiglie in un contesto di elevata incertezza sui mercati finanziari e di bassi tassi di interesse, hanno manifestato maggiori segnali di rallentamento a partire dai mesi estivi.

<strong>Credito al consumo</strong>

Nello specifico, nel corso dei primi nove mesi del 2011 le erogazioni di credito al consumo continuano a mostrare un trend negativo (-1,4%), ma in miglioramento rispetto ai due anni precedenti (-5,2% nel 2010 e -11,2% nel 2009).

Il calo delle erogazioni accomuna la maggioranza dei prodotti di credito al consumo, con l’eccezione dei prestiti personali che si confermano il prodotto con l’evoluzione più brillante (+5,8% nei primi nove mesi del 2011), sebbene in progressiva decelerazione nel corso dell’anno.

Risultano ancora in contrazione i finanziamenti contro Cessione del V dello stipendio/pensione (-4,7%), riflettendo ancora le cautele nelle modalità di erogazione indotte dalle indicazioni di indirizzo emanate dall’organo di vigilanza a novembre 2009.

In calo, anche tutte le altre tipologie di finanziamento: quelli finalizzati ad acquisti di autoveicoli e motocicli erogati a privati presso i concessionari prosegue nel trend di contrazione e cala del -10,6% nel corso dei primi nove mesi del 2011, scontando l’andamento negativo delle immatricolazioni di auto e moto; torna ad essere negativo (-3,9% nei primi nove mesi dell’anno) l’andamento delle erogazioni di finanziamenti finalizzati all’acquisto di altri beni/servizi, dopo il risultato positivo del 2010 (+4,7%), penalizzati dall’entrata in vigore della nuova direttiva sul credito ai consumatori;

<strong>Mutui</strong>

Nel corso del 2011, dopo la relativa tenuta registrata nel primo trimestre, il comparto dei mutui alle famiglie ha evidenziato un deciso rallentamento. Nei primi nove mesi del 2011 si registra una decisa riduzione delle erogazioni sia dei mutui per acquisto di immobili (-5,7%), sia degli “altri mutui” (-11,7%), a causa principalmente del crollo delle surroghe e delle sostituzioni, penalizzate dal crescente aumento degli spread applicati che le ha rese in molti casi non più vantaggiose per le famiglie.

Proprio a seguito del crollo dei mutui di surroga e sostituzione, caratterizzati da importi e durate più contenuti, nei primi nove mesi del 2011 si è osservato un ritorno delle erogazioni verso importi e durate contrattuali leggermente maggiori, a testimonianza dell’atteggiamento cauto delle famiglie, orientate a scelte che rendano maggiormente sostenibili i rimborsi. La frequenza più alta è per i mutui compresi tra 101 e 200 mila euro (52% del totale flussi erogati, stabile rispetto al 2010) ma si registra un lieve aumento della quota relativa ai mutui di valore complessivo superiore a 500 mila euro (4%, un punto percentuale in più). Coerentemente alla dinamica della ripartizione del valore finanziato, si assiste a un ritorno verso durate contrattuali più lunghe, soprattutto quelle superiori a 26 anni.

Il permanere di un atteggiamento di massima cautela nelle politiche di offerta e nei comportamenti delle famiglie è testimoniato dalla quota di mutui con Loan to Value ratio oltre l’80% dell’immobile finanziato, che riguarda appena il 6% dei flussi totali, a fronte dell’11% raggiunto prima della crisi.

La domanda delle famiglie si sta caratterizzando, inoltre, per una maggiore diversificazione: se la maggioranza continua a preferire il tasso variabile, stanno, però, aumentando anche le quote dei mutui a tasso misto e a tasso fisso. Gli operatori del settore hanno infatti ampliato la gamma di prodotti, al fine di offrire alle famiglie soluzioni e formule che possano proteggerle da eventuali futuri forti innalzamenti dei tassi.

Si conferma il ritorno al canale bancario tradizionale nel collocamento dei mutui, privilegiato per la rischiosità più contenuta della clientela che riesce ad intercettare.

<strong>Le prospettive</strong>

Il difficile contesto macroeconomico e le accresciute incertezze sui tempi di ripresa determineranno il proseguire dei segnali di rallentamento nel mercato del credito alle famiglie anche per i mesi finali del 2011.

Le attese per il 2012 sono di un’ulteriore contrazione dei consumi, e solo nel 2013 l’andamento potrebbe migliorare, ma in modo molto contenuto. La domanda di credito è, quindi, attesa in ulteriore riduzione, penalizzata dall’evoluzione del reddito disponibile in un contesto di debolezza del mercato del lavoro; inoltre le tensioni sui mercati finanziari, dovute a una maggiore attenzione al rischio, all’aumento del costo del funding e alle richieste sulla patrimonializzazione delle banche proposte dalle autorità internazionali determineranno un orientamento ancora restrittivo delle condizioni di offerta.

Il tema del funding risulterà cruciale nella determinazione dei volumi e del costo dei finanziamenti in una fase in cui gli effetti della manovra di correzione dei conti pubblici limiteranno ulteriormente le risorse finanziarie delle famiglie.

&nbsp;]]></description>
<link><![CDATA[http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/assofin-crif-prometeia-credito-famiglie-mutui/]]></link>
<pubDate><![CDATA[2011-12-15 11:14:06]]></pubDate>
</item><item>
<author><![CDATA[Global Consumer Financing]]></author>
<title><![CDATA[Ancora in calo le richieste di mutui e prestiti]]></title>
<description><![CDATA[<a href="http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/wp-content/uploads/2011/12/1835_2e34f2ce6amutui1.png"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-555" title="calo-mutui-prestiti" src="http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/wp-content/uploads/2011/12/1835_2e34f2ce6amutui1-150x150.png" alt="" width="150" height="150" /></a>L'insicurezza dei consumatori, unita ai cordoni stretti delle banche, pesa sui prestiti per mutui o beni, come indica il rapporto dell'Osservatorio sul credito al consumo, presentato ieri a Milano da Assofin, Crif e Prometeia. Il maggior calo lo registrano i mutui, con un -7,5% nei primi nove mesi del 2011, seppure rimanga stabile il profilo qualitativo, col 52% di questi prestiti attestati nella fascia fra 100 e 200 mila euro, mentre aumentano le operazioni a tasso fisso o misto, anziché variabile.

Risente meno della crisi, invece, il credito per beni diversi dall'abitazione, complici gli importi assai più modesti.
Quest'anno c'è stato solo un calo dell'1,4%, laddove era stato del -5,2% nel 2010 e del -11,2% nel 2009. Tanto da lasciar intravvedere, in fondo al tunnel, una crescita, ma solo dal 2013, stante una prevedibile compressione dei consumi anche nel 2012.

Come ribadito dall'esperto di Crif, Marco Salemi, «è migliorata la qualità del credito: cala la rischiosità, soprattutto perché le banche sono più accorte che in passato. Perciò, anche se molti clienti si trovano in difficoltà, magari per la perdita del lavoro, il tasso di default generale si è attestato su bassi livelli, il 2,4% per il credito al consumo e l'1,6% per i mutui immobiliari».

Dietro le quinte permane la mancanza di liquidità delle banche a causa delle euro-turbolenze, ma nel panorama spicca il decollo dei prestiti personali (+5,8% nel 2011), più flessibili e ad hoc in riferimento a clienti sicuri e fidelizzati.

Particolare attenzione è stata data al tema della cessione del quinto dello stipendio o della pensione, formula che ormai, per oltre il 40%, riguarda oggi clienti pensionati, dal reddito più stabile in rapporto alle incertezze del mondo del lavoro. Vari esperti si sono confrontati sul tema delle convenzioni con l'Inps, che però toccano solo una metà di tale bacino e che pongono problemi agli istituti per l'eccessiva burocratizzazione e limiti ai tassi.

&nbsp;]]></description>
<link><![CDATA[http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/calo-richieste-mutui-prestiti/]]></link>
<pubDate><![CDATA[2011-12-15 10:58:20]]></pubDate>
</item><item>
<author><![CDATA[Global Consumer Financing]]></author>
<title><![CDATA[Stop rate mutui. Aiuto alle famiglie.]]></title>
<description><![CDATA[<img class="alignright size-thumbnail wp-image-545" title="sospensione-mutui" src="http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/wp-content/uploads/2011/12/sospensione-mutui1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />

La crisi spinge sempre più le famiglie a indebitarsi. È quanto emerge dai dati Abi diffusi nell'ambito del convegno «Credito: banche vicine alle famiglie, ma la congiuntura incide sulla domanda dei mutui».

Dall'analisi del mercato dei prestiti alle famiglie emerge un tasso di crescita dei finanziamenti, pari al 5,5% nel periodo settembre 2010-2011 (615 miliardi di euro).
Quasi il doppio della media dell'area euro (3,2%). Per i soli mutui, nello stesso arco di tempo, si registra una crescita del 5%.

Ne consegue, spiega l'Abi, una riconfermata capacità della banche italiane nel venire incontro alle famiglie che continuano comunque a risultare le meno indebitate in Europa.

«Di fronte a un contesto economico in continua tensione», ha sottolineato il direttore generale dell'Abi, Giovanni Sabatini, «che non consente previsioni affidabili sulle prospettive di crescita del paese, occorre ampliare gli sforzi per soluzioni più strutturate a favore delle famiglie.

È necessaria una sinergia ancora maggiore con istituzioni e consumatori per individuare misure percorribili». L'Abi spiega che, grazie al Piano famiglie, 52 mila famiglie hanno potuto sospendere per un anno il pagamento della rata dei mutui, per 6,5 mld di debito residuo e ha assicurato circa 385 milioni di liquidità. Questa opportunità terminerà il 31 dicembre dopo due proroghe. Altra «importante iniziativa», ricorda l'Abi, è il Fondo di garanzia per favorire l'accesso al credito alle famiglie con nuovi nati nel 2009, 2010, 2011. Il progetto prevede l'erogazione di finanziamenti per un massimo di 5 mila euro a tassi al massimo pari alla metà di quelli offerti sul mercato.

&nbsp;]]></description>
<link><![CDATA[http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/stop-rate-mutui-aiuto-alle-famiglie/]]></link>
<pubDate><![CDATA[2011-12-13 19:06:44]]></pubDate>
</item><item>
<author><![CDATA[Global Consumer Financing]]></author>
<title><![CDATA[Quanto conviene oggi preferire il tasso variabile? Le proposte migliori]]></title>
<description><![CDATA[L’andamento altalenante del mercato finanziario i tassi di interesse, generalmente cresciuti, tanto che optare per un mutuo a tasso variabile oggi significa pagare rate più alte a causa della crisi finanziaria e delle tensioni Bot-Bund che hanno fatto alzare lo spread applicato dalle banche.

Il miglior Taeg (Tasso annuo effettivo globale) variabil<a href="http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/wp-content/uploads/2011/10/mutui-tasso-variabile-rialzi-1.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-538" title="mutui-tasso-variabile-rialzi (1)" src="http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/wp-content/uploads/2011/10/mutui-tasso-variabile-rialzi-1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>e si attesta 2,8% mentre i migliori fissi partono dal 4,5%. Ma si tratta di tassi lontani dalla media di mercato che si sta indirizzando in alto, proprio a causa di spread che ormai viaggiano anche abbondantemente oltre il 2%, con offerte che puntano addirittura al 4.

Se, dunque, investire acquistando una casa è il sogno, in questo momento di forte crisi economica in cui l’Italia versa sembra essere diventata utopia. Molti, proprio a causa del rialzo degli spread, sostengono attualmente la convenienza dei tassi fissi, ma questa scelta potrebbe lasciare il tempo che trova, perché oggi i fissi si attestano ai minimi ma sono suscettibili di futuri rialzi.

Ipotizziamo, invece, di stipulare oggi un mutuo variabile con Euribor a 3 mesi intorno all'1,5% e uno spread del 2% (quindi tasso annuo nominale 3,5%) e ipotizziamo che questo mutuo preveda un cap al 6%. Risultato: le rate del mutuo saliranno con il salire dei tassi fino alla soglia del 6%.

Chi stipula un mutuo con cap a queste condizioni non deve pagare interessi aggiuntivi sulla rata nel caso l'Euribor nel corso della vita del mutuo dovesse salire di oltre 250 punti base rispetto ai valori attuali. Ma non è una sicurezza garantita.

Roberto Anedda, vicepresidente di MutuiOnline.it, spiega che oggi il mutuo con cap non è la migliore soluzione sul mercato per una serie di motivi, a partire dallo spread applicato, più oneroso rispetto a quello conteggiato su un variabile semplice, per arrivare alla soglia in cui è fissata il cap.

Fonte: "www.businessonline.it" - Articolo di Marianna Quatraro]]></description>
<link><![CDATA[http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/quanto-conviene-oggi-preferire-il-tasso-variabile-le-proposte-migliori/]]></link>
<pubDate><![CDATA[2011-10-10 16:08:05]]></pubDate>
</item><item>
<author><![CDATA[Global Consumer Financing]]></author>
<title><![CDATA[Mutui: gli Spread folli delle banche italiane]]></title>
<description><![CDATA[Credevate che la crisi avesse abbassato i tassi di interesse? <strong>Solo in teoria, nulla di più falso in pratica</strong>.

<img class="alignright size-thumbnail wp-image-532" title="tasso-variabile" src="http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/wp-content/uploads/2011/10/tasso-variabile-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />Gli <strong>Spread</strong> delle banche italiane volano, raggiungono percentuali esorbitanti in alcuni casi e così richiedere un mutuo potrebbe venirvi a costare anche di più di quanto non sarebbe costato in mesi economicamente più tranquilli. Cifre improponibili per molte famiglie italiane, tanto per intenderci.

Lo Spread, come probabilmente saprete, è la percentuale che la banca applica <strong>in aggiunta al tasso di riferimento</strong> impostato dalla Bce: l’Euribor da solo, nel caso di un tasso variabile, viene ricaricato di una percentuale che prende il nome di Spread; idem per gli Irs coi tassi fissi. In parole povere, lo Spread altro non è che il guadagno della banca sul finanziamento che essa stessa vi concede.

Peccato che se il guadagno preteso è troppo alto, il consumatore va in difficoltà. <strong>E il gioco non funziona più</strong>.

E’ quello che sta succedendo in queste settimane: <em>“A Settembre le banche hanno iniziato a ritoccare gli spread. Una moda che sta continuando senza posa. In media adesso siamo quasi al 2% per i mutui a tasso fisso e oltre l’1,8% per i tassi variabili. Decisamente troppo”,</em> scrive <strong>Vito Lops. </strong>

Perchè le banche stanno agendo in questo modo? I motivi individuati dagli addetti ai lavori sono principalmente due:
<ul>
	<li>Sono in crescita i costi di raccolta dei capitali (<strong>Funding</strong>) e questo costringe le banche ad aumentare i costi dei finanziamenti</li>
	<li>Il <strong>Credit Crunch</strong> (oppure stretta creditizia), ovvero “nuova esigenza di ricapitalizzarsi e quindi meno prestiti”</li>
</ul>
Questi due elementi stanno giocando un ruolo chiave in una situazione che, dunque, si fa insostenibile: in alcune le banche gli spread stanno addirittura <strong>arrivando a quota 4%</strong>, percentuali astronomiche. <em>“Ricordiamo, per mantenere il contatto con la realtà, che nel 2007 la maggior parte degli istituti operanti in Italia praticava spread intorno all”1%, con un’abbondante quota di offerta sotto questa soglia”,</em> si legge su Il Sole 24 Ore.

Fonte: "www.ciakprestitiemutui.com" - Articolo di Matteo Aldamonte]]></description>
<link><![CDATA[http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/mutui-gli-spread-folli-delle-banche-italiane/]]></link>
<pubDate><![CDATA[2011-10-10 15:27:26]]></pubDate>
</item><item>
<author><![CDATA[Global Consumer Financing]]></author>
<title><![CDATA[Mutui: dall’Unione Europea richiesta maggior trasparenza per i clienti]]></title>
<description><![CDATA[L’Unione Europea si desta e chiede <strong>maggior trasparenza</strong> per i clienti che devono stipulare un mutuo nell’Eurozona.<a href="http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/wp-content/uploads/2011/10/11-mutui.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-527" title="11-mutui" src="http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/wp-content/uploads/2011/10/11-mutui-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>

A parlare è precisamente <strong>Antolín Sánchez Presedo</strong>, deputato spagnolo del Parlamento Europeo, il quale ha presentato un’apposita relazione, sottolineando l’assoluta necessità di garantire ai consumatori del Vecchio Continente condizioni di trasparenza migliori rispetto a quelle attuali nella stipula di un mutuo.

I punti affrontati dal deputato di provenienza iberica sono diversi: in primo luogo, andrebbe affrontato il problema legato <strong>all’eccessivo scoperto degli istituti di credito</strong>, tutelando e regolamentando quindi i contratti a rischio. Inoltre sarebbe necessario, secondo quanto dichiarato da Presedo, permettere ai consumatori di riflettere per un cospicuo periodo di tempo sulle offerte presentate dalle varie banche, così da poter individuare quella ideale e congeniale alle proprie necessità.

Sotto la lente finisce anche la <strong>Surroga</strong>, ovvero la richiesta di trasferimento del mutuo da un istituto all’altro, in cerca di condizioni migliori. Questa pratica risulta ancora oggi da regolamentare totalmente, visto che le banche applicano normative interne che non sempre permettono al cliente di trasferire il mutuo in totale libertà ed evitando costi.

<em>“Non è possibile che in ciascun paese le cinque banche principali controllino il mercato dei mutui per oltre il 75%”,</em> hanno dichiarato dal<strong>Parlamento Europeo</strong>, spiegando come sia dunque necessaria una profonda riforma della situazione attuale nel mercato bancario dell’Eurozona.

<em>“Molto importanti</em> – ha concluso Paredo – <em>sono i principi sviluppati dal Financial Stability Board nel suo esame tematico sulla sottoscrizione dei mutui e le pratiche di raccolta pubblicata all’inizio di quest’anno. Sono una buona fonte di ispirazione per evitare sanzioni inutili ai consumatori, per avere accesso ai dati attraverso criteri pratici”.</em>

Staremo a vedere come l’Europa e soprattutto gli istituti di credito accoglieranno le proposte provenienti dai vertici politici del Vecchio Continente. C’è da giurare che tutto rimarrà com’è ora, senza novità.

Fonte: "www.ciakprestitiemutui.com" - articolo di Matteo Aldamonte]]></description>
<link><![CDATA[http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/mutui-dall%e2%80%99unione-europea-richiesta-maggior-trasparenza-per-i-clienti/]]></link>
<pubDate><![CDATA[2011-10-10 15:15:39]]></pubDate>
</item><item>
<author><![CDATA[Global Consumer Financing]]></author>
<title><![CDATA[Mutui: domande in calo, mercato in difficoltà]]></title>
<description><![CDATA[Gli incrementi attuali e le previsioni di rialzo dei tassi <strong>frenano il mercato dei mutui</strong>: non è un momento facile, gli italiani<a href="http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/wp-content/uploads/2011/10/domande-in-calo-mutui1.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-522" title="domande in calo mutui" src="http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/wp-content/uploads/2011/10/domande-in-calo-mutui1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a> chiedono con sempre meno frequenza un finanziamento alle banche, probabilmente perchè impossibilitati nel far fronte a scadenze e impegni mensili.

A rilevare in maniera statistica la riduzione delle domande il <strong>Crif</strong>, che ha analizzato i dati relativi a oltre 78 milioni di posizioni creditizie, scoprendo come nei primi otto mesi del 2011 la richiesta complessiva di finanziamenti nel nostro paese abbia fatto registrare un calo del <strong>10 percento </strong>rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Una contrazione importante, questa, come confermato anche <strong>dai confronti con gli anni precedenti</strong>: -10% se il paragone è fatto con il 2010, -12% con il 2009, -9% con il 2008 e -11% rispetto al 2007. La riduzione è insomma significativa, perchè fotografa il difficile momento economico del nostro paese e delle famiglie che lo compongono.

Analizzando la domanda dei mutui su base mensile si conferma il calo della domanda dei mutui ipotecari per le famiglie italiane iniziato a marzo di quest’anno. Nel mese di Agosto, addirittura, tra 2011 e 2010 si registra un <strong>saldo negativo del 18%</strong>.

In conclusione, il Crif conferma come in questa situazione difficile alcune soluzioni, come il mutuo a tasso fisso, rispondano meglio alle esigenze degli italiani che comunque hanno bisogno di rivolgersi alle banche. Inoltre, se si scompone il totale dei mutui richiesti in termini di durata, per esempio, si nota come i mutui di <strong>25-30 anni</strong> incrementino (+1,6%), arrivando a rappresentare quasi il 31% del campione complessivo.

Se poi si classificano i mutui richiesti sulla base dell’importo, invece, si nota che ad agosto la cifra richiesta si attesta attorno ai <strong>136mila euro</strong>, rimanendo sui livelli di Gennaio 2011.

Infine qualche dato, anch’esso interessante, sull’età dei mutuatari: ad accendere un mutuo sono in maggioranza persone di età compresa <strong>tra i 35 e i 44 anni</strong> (35% del totale), ma il segmento che fa registrare il maggior aumento (+0,6%), rappresentando il 20% del campione totale, è quello dei clienti di età compresa tra i 45 e i 54 anni.
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<em>Fonte: “www.ciakprestitiemutui.com” – articolo di Matteo Aldamonte</em>

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<link><![CDATA[http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/mutui-domande-in-calo-mercato-in-difficolta/]]></link>
<pubDate><![CDATA[2011-10-04 09:35:23]]></pubDate>
</item><item>
<author><![CDATA[Global Consumer Financing]]></author>
<title><![CDATA[Mutui, le banche non concedono più la (doppia) surroga]]></title>
<description><![CDATA[Vizi e virtù del mutuatario medio italiano. Questi è virtuoso quando ottimizza il contratto cercando la soluzione più competitiva (in termini di costi e tasso). Ma cade nel "vizio" quando esagera, abusando del meccanismo della surroga, che consente di spostare il proprio mutuo dal vecchio istituto a uno nuovo a costo zero per inseguire offerte di mercato via via più favorevoli. <a href="http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/wp-content/uploads/2011/09/Surroga-mutuo3.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-504" title="Surroga-mutuo" src="http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/wp-content/uploads/2011/09/Surroga-mutuo3-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>

Dal 2007 – da quando con l'entrata in vigore del decreto Bersani che ne ha difatti azzerato le spese la surroga ha avuto un exploit in Italia – è nata la figura del "surrogatore seriale". Identikit del mutuatario pronto a fare zapping da una banca all'altra, pronto ad agganciarsi all'offerta-promozione last minute. Un copione già visto in particolare tra il 2000 e il 2005 nel mondo dei cellulari, quando andava di moda cambiare gestore telefonico più volte l'anno per inseguire la tariffa più bassa.
Il surrogatore seriale però non aiuta il sistema e il sano sviluppo del meccanismo domanda-offerta.

A tal punto che le banche, per scoraggiare il fenomeno, avrebbero creato una sorta di cartello non concedendo surroghe a chi si presenta in banca già con un "mutuo usato" da rottamare ancora. Questo perché quando una banca acquista un nuovo cliente sopporta, tra costi amministrativi e costi relativi alle spese di copertura finanziaria, un esborso medio di 1.500-2.000 euro.

Costi che non ammortizza se dopo pochi mesi lo stesso cliente sposta tutto altrove. «Le banche, in maniera apparentemente non concordata, hanno iniziato a declinare le richieste di mutuo di surroga se il mutuatario è intestatario di un mutuo sottoscritto precedentemente con finalità surroga – spiega Stefano Rossini, amministratore delegato di MutuiSupermarket.it –. Esse godono di piena discrezionalità nella definizione dei propri criteri di credito e in molte hanno deciso di tutelarsi definendo criteri di credito che permettono di evitare mutuatari che potrebbero essere in futuro "incostanti e volatili" cambiando per una seconda volta il proprio mutuo. Per questo motivo gli istituti stanno adottando un approccio di "limitata concorrenza" a beneficio dell'industria bancaria, riuscendo in questo modo a tenere sotto controllo il rischio di doppia surroga».

Un recente mistery shopping di Altroconsumo su 181 filiali bancarie visitate ha confermato questa tendenza con un 24% delle agenzie che poneva limiti alla richiesta di trasferimento mutuo con surroga. In particolare alcune filiali, se il richiedente aveva già effettuato una surroga in passato, evidenziavano difficoltà di tipo burocratico.

Quindi, il comportamento di pochi sta irrigidendol'atteggiamento delle banche (non obbligate ad accettare clienti di altri istituti) rischiando di depotenziare il prezioso meccanismo della surroga.

<em>Fonte: “www.ilsole24ore.com”</em>
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<link><![CDATA[http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/mutui-le-banche-non-concedono-piu-la-doppia-surroga/]]></link>
<pubDate><![CDATA[2011-09-16 11:47:44]]></pubDate>
</item><item>
<author><![CDATA[Global Consumer Financing]]></author>
<title><![CDATA[Sono più di trenta le banche coinvolte]]></title>
<description><![CDATA[<a href="http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/wp-content/uploads/2011/09/bloglive_b47ca58a281660623550f212717af2ed42.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-491" title="BORSA MILANO: E' BUFERA (-6%); UNICREDIT CEDE 9%, TELECOM 8%" src="http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/wp-content/uploads/2011/09/bloglive_b47ca58a281660623550f212717af2ed42-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Sono più di trenta i soggetti finanziatori aderenti alla convenzione tra Abi e il ministero della Gioventù per mettere a disposizione dei giovani precari mutui collegati al Fondo di garanzia. Tra questi, le banche del gruppo UniCredit, Intesa SanPaolo, Monte dei Paschi di Siena, Banca Sella e numerose banche popolari e di credito cooperativo. Le caratteristiche dei vari prodotti possono variare di istituto in istituto ma ovviamente, per poter usufruire delle condizioni agevolate del Fondo di garanzia, è sempre necessario rispettare i requisiti previsti dal ministero. UniCredit, per esempio, offre il mutuo a tasso variabile "One", con importo minimo di 30mila euro e durata compresa fra 5 e 40 anni. Il mutuo TF 5-20 "One" è invece a tasso fisso per un primo periodo a scelta tra 5, 10, 15 e 20 anni; in seguito, si trasforma automaticamente in finanziamento a tasso variabile. A questi due prodotti, UniCredit ha aggiunto il mutuo "Opzione Sicura", per permettere anche a questa clientela di poter gestire l'evoluzione del mutuo e della famiglia nel tempo. La durata è compresa fra 5 e 30 anni e anche in questo caso il cliente può scegliere, dopo un primo periodo di 2 o 5 anni, se passare da un tasso fisso a uno variabile o viceversa, o ancora se conservare le condizioni originali per un altro arco di tempo equivalente. È anche possibile richiedere un'opzione di allungamento della rata fino a un massimo di 60 mesi (5 anni).

Anche Mps ha elaborato diversi prodotti che rispecchiano le caratteristiche descritte dal regolamento del Fondo. Ci sono quindi mutui ipotecari per l'acquisto della prima casa a tasso fisso o variabile, ma anche finanziamenti chirografari per studenti collegati invece al Fondo per il "Diritto al futuro". Inoltre, per i lavoratori a tempo determinato il Gruppo Mps offre uno specifico mutuo "On Off" con le seguenti caratteristiche: importo compreso tra 50mila e 200mila euro e durata compresa tra 15 e 25 anni (per il tasso fisso) o 30 anni (per quello variabile); il cliente potrà sospendere il piano di rientro in caso di momentanee crisi di liquidità (per sempio, in caso di interruzione di un contratto lavorativo) per un massimo di quattro volte e tre mensilità consecutive. Un prodotto, quindi, rivolto a chi intende inserirsi nel mondo del lavoro.

<em>Fonte: “www.ilsole24ore.com”</em>]]></description>
<link><![CDATA[http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/sono-piu-di-trenta-le-banche-coinvolte/]]></link>
<pubDate><![CDATA[2011-09-16 11:34:26]]></pubDate>
</item><item>
<author><![CDATA[Global Consumer Financing]]></author>
<title><![CDATA[Mutui: la crisi abbassa i tassi, il fisso torna conveniente]]></title>
<description><![CDATA[Vi eravate lasciati scappare i tassi fissi più convenienti degli ultimi anni che si erano presentati circa un anno fa? Niente paura, perché con la crisi economica di questi mesi l’opzione fissa torna ad essere estremamente conveniente: <strong>raggiunge il 4% </strong>e dunque offre un’importante possibilità a chi vuole accendere un mutuo e cerca certezze sull’importo delle rate mensili.
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<a href="http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/wp-content/uploads/2011/09/Tasso-fisso-mutui1.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-481" title="Tasso fisso mutui" src="http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/wp-content/uploads/2011/09/Tasso-fisso-mutui1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Tra l’Agosto e il Settembre del 2010 la situazione era stata all’incirca la stessa: l’indice Irs a vent’anni, che di fatto regola poi le percentuali dei tassi fissi nell’Eurozona, aveva toccato quota 2,75% per poi <strong>assestarsi sul 3%</strong>, rivelandosi comunque estremamente conveniente per i consumatori.
<div>

Oggi, almeno secondo gli esperti, la situazione starebbe per ripetersi di qui a poco; lo stesso <strong>Irs a vent’anni</strong>, infatti, al termine del mese di Agosto è sceso <strong>sul 3,19%</strong> e poi è tornato a salire <strong>sul 3,33%</strong>. Stesso discorso vale per l’Irs a trent’anni, che si è assestato su livelli analoghi.

Dunque quello rilevato è stato un calo dei tassi di interesse pari ad almeno un punto percentuale, che rende il tasso fisso improvvisamente <strong>un’opzione davvero conveniente</strong> per chi deve acquistare una prima casa e cerca la sicurezza di rate costanti e di un piano d’ammortamento rigido per tutta la durata del finanziamento.

Come si traduce questa situazione nei confronti dei consumatori? <a href="http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/wp-content/uploads/2011/09/Tasso-fisso-mutui.jpg">
</a><em>“Sono di nuovo disponibili finanziamenti a tasso fisso sotto il 4,5%, con scadenza sia ventennale che trentennale, e che rispetto a pochi mesi fa si e’ ampliata di parecchio la disponibilita’ di mutui con tasso inferiore al 5%, prima limitata a solo un paio prodotti”,</em> spiega <strong>Roberto Anedda</strong> di MutuiOnline.

Il mercato italiano dei mutui ha già recepito il cambiamento dei tassi di interesse: richiedere un fisso dunque è già conveniente, molto di più rispetto a qualche mese fa. Potrebbe dunque essere il <strong>momento giusto</strong>, se siete alla ricerca di un’abitazione, per accendere un mutuo a condizioni sicuramente vantaggiose.

<em>Fonte: “www.ciakprestitiemutui.com” – articolo di Matteo Aldamonte</em>

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<link><![CDATA[http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/mutui-la-crisi-abbassa-i-tassi-il-fisso-torna-conveniente/]]></link>
<pubDate><![CDATA[2011-09-09 16:57:10]]></pubDate>
</item><item>
<author><![CDATA[Global Consumer Financing]]></author>
<title><![CDATA[Mutui: fine estate in calo per i tassi di interesse?]]></title>
<description><![CDATA[Dopo i prestiti richiesti dalle banche alla Bce, ecco aumentare <strong>la liquidità</strong> sui mercati finanziari. Questo messaggio è un segnale per gli stessi istituti di credito, che sono portati ad abbassare i tassi di interesse sui mutui e sul credito al consumo, rendendo vantaggioso richiedere per l’appunto un finanziamento. <a href="http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/wp-content/uploads/2011/09/tasso-finanziamenti1.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-454" title="tasso-finanziamenti" src="http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/wp-content/uploads/2011/09/tasso-finanziamenti1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>

Si tratta di realtà? Non ancora, ma quella del calo dei tassi potrebbe essere <strong>un’eventualità</strong> non così lontana in questa fine d’estate, coi mercati reduci da settimane nerissime, di oscillazioni e di grosse perdite.

Ne hanno risentito <strong>Eurirs</strong> ed <strong>Euribor</strong>, questo è certo. Gli indici finanziari che influenzano i valori percentuali dei tassi fissi e variabili, quelli applicati dalle banche nei confronti dei consumatori, sono tornati infatti a <strong>scendere</strong> dopo mesi di rialzi e crescite continuate, sorprendendo un po’ tutti.

Volendo essere precisi, l’Eurirs (fissi) attualmente viaggia <strong>a quota 3,3%</strong> e l’Euribor (variabili) si trova <strong>sull’1,54%</strong>. A entrambi i valori naturalmente bisogna ricordare che le banche applicazioni lo Spread, il valore aggiuntivo corrispondente al loro guadagno, ma non va comunque tralasciato che già soltanto a Maggio i valori erano maggiori e soprattutto le previsioni parlavano di <strong>aumenti</strong>costanti.

E il futuro cosa riserva? Gli analisti sono chiari: l’Irs, che oggi rende incredibilmente conveniente la scelta del <strong>tasso fisso</strong>, sembra destinato a rimanere incerto ancora per qualche tempo. Sembrano certi, poi, i cali dell’Euribor, che a Dicembre dovrebbe assestarsi attorno all’1,3% e raggiungere addirittura<strong>l’1,16% a Giugno 2012</strong>.

Il mercato, in sostanza, sta puntando in questo momento su una<strong> crescita stentata</strong>dell’economia dell’area euro nei prossimi mesi. Questo scenario porterà con ogni probabilità la Bce a tralasciare le sue idee circal’aumento dei tassi di riferimento nell’Eurozona, bisognerà attendere.

Cosa fare dunque con questi tassi? Ne parleremo domani, in un <strong>approfondimento</strong> targato <em>Ciak! Prestiti&amp;Mutui,</em> in cui prenderemo in considerazione tutte le ipotesi del mercato. A domani.

<em>Fonte: “www.ciakprestitiemutui.com” – articolo di Matteo Aldamonte</em>

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<link><![CDATA[http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/mutui-fine-estate-in-calo-per-i-tassi-di-interesse/]]></link>
<pubDate><![CDATA[2011-09-05 17:28:03]]></pubDate>
</item><item>
<author><![CDATA[Global Consumer Financing]]></author>
<title><![CDATA[Mutui: tassi di interesse in crescita nel primo semestre 2011]]></title>
<description><![CDATA[E’ un <strong>trend in crescita</strong> che non fa certamente piacere ai consumatori, quello che ha caratterizzato i tassi di interesse sui mutui nel primo semestre del 2011, come si rileva all’interno di un rapporto sull’Eurozona stilato dalla Banca Centrale Europea.<a href="http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/wp-content/uploads/2011/09/tasso-finanziamenti.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-444" title="tasso-finanziamenti" src="http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/wp-content/uploads/2011/09/tasso-finanziamenti-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>

I dati contenuti all’interno del documento fanno un po’ il punto sull’attività portata avanti dalla Bce nel corso di questo semestre, orientata principalmente a combattere l’inflazione mediante la crescita dei tassi di riferimento: dopo un <strong>primo balzo</strong> dall’1,25 all’1,50% infatti i vertici bancari europei hanno portato la percentuale <strong>all’attuale 1,75 percento</strong>.

A tali incrementi si è affiancato quello dei<strong> tassi marginali</strong>, attualmente a quota 2,25% ed anch’essi in aumento rispetto ai mesi passati.

Come detto, la manovra della Bce ha come scopo quello di contenere l’inflazione e mantenere la<strong>stabilità dei prezzi</strong> nella zona-Euro, anche se queste ultime settimane hanno scombussolato un po’ ogni piano in materia economica: con la diminuzione di liquidità dovuta ad una concessione di prestiti in calo da parte degli istituti di credito, la Bce stessa è ora costretta a prestare denaro alle sue banche.

Nel primo semestre del 2011, inoltre, è cresciuta la domanda di finanziamenti a tasso variabile, a cui si affianca un 22% di richieste facenti riferimento al mutuo a tasso variabile con il cap. Questi sono dati significativi, che dimostrano come i consumatori, nonostante situazioni economiche non proprio ottimali, abbiano preferito <strong>rischiare con le oscillazioni</strong> di un variabile, piuttosto che affidarsi alle rate, più alte ma dall’importo sicuro, di un fisso.

La richiesta per quest’ultimo è invece in ribasso: arretra <strong>dal 37% al 30%</strong>, anche se il dato <em>- come fa sapere la Bce -</em> è influenzato dal lieve rialzo degli indici di riferimento, che a fine 2010 erano ai minimi, mentre ora sfiorano il 5%, un livello comunque basso ed interessante.

Ora, terminata l’estate, ci sarà da vedere come il mercato dei mutui avrà risposto alle ultime settimane di crisi economica.

<em>Fonte: “www.ciakprestitiemutui.com” – articolo di Matteo Aldamonte</em>

&nbsp;]]></description>
<link><![CDATA[http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/mutui-tassi-di-interesse-in-crescita-nel-primo-semestre-2011/]]></link>
<pubDate><![CDATA[2011-09-02 08:33:30]]></pubDate>
</item><item>
<author><![CDATA[Global Consumer Financing]]></author>
<title><![CDATA[Bce: aumentano i prestiti overnight, le banche cercano liquidità]]></title>
<description><![CDATA[<a href="http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/wp-content/uploads/2011/09/prestiti-overnight.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-439" title="prestiti overnight" src="http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/wp-content/uploads/2011/09/prestiti-overnight-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Prestare denaro risulta più difficile e rischioso, così le banche concedono finanziamenti con più attenzione e la liquidità sul mercato diminuisce, salvo poi doverne richiedere<em> – sempre gli istituti di credito -</em> di nuovi alla Banca Centrale Europea, per continuare a svolgere regolarmente l’attività.

E’ questa la situazione emersa da una recente stima della stessa Bce: soltanto agli inizi di questa settimana le banche dell’Eurozona hanno preso a prestito<strong> liquidità per</strong> <strong>2,82 miliardi</strong> attraverso il cosidetto sportello di emergenza (marginal lending facility).

Tali finanziamenti sono comunque costati cari agli istituti di credito del Vecchio Continente, che li hanno infatti ottenuti a un<strong> costo del 2,25%</strong>, un tasso molto superiore all’overnight ufficiale (1,5%).

Queste operazioni hanno dunque portato il livello dei prestiti overnight a crescere inesorabilmente: <strong>forte aumento</strong> dai 555 milioni di lunedì, raggiungendo il livello più alto dallo scorso 10 Agosto, quando alla Banca Centrale Europea vennero richiesti infatti quattro miliardi di euro.

Rimangono stabili, come precisano poi dall’Eurotower, i depositi delle stesse banche europee presso l’apposito sportello speciale della Bce: si rimane <strong>fermi a 126,36 miliardi</strong>(128,72 miliardi il giorno prima), anche in questo caso sui livelli massimi da due settimane. Da questo dato emerge la poca propensione da parte degli istituti di credito a <strong>prestarsi denaro tra loro</strong>, preferendo la bassa remunerazione offerta dallo sportello speciale.

La situazione lascia presagire una<strong> crisi del sistema bancario?</strong> E’ troppo presto, secondo gli esperti del settore. La richiesta di liquidità, seppure in misura imponente come in questi giorni, potrebbe rappresentare soltanto una necessità diffusa e momentanea, da risolvere in breve tempo.

<em>Fonte: “www.ciakprestitiemutui.com” – articolo di Matteo Aldamonte</em>

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<link><![CDATA[http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/bce-aumentano-i-prestiti-overnight-le-banche-cercano-liquidita/]]></link>
<pubDate><![CDATA[2011-09-02 08:22:57]]></pubDate>
</item><item>
<author><![CDATA[Global Consumer Financing]]></author>
<title><![CDATA[L’indebitamento degli italiani supera quota 19mila euro]]></title>
<description><![CDATA[E’ giunto<strong> oltre i 19mila euro</strong> il grado di indebitamento medio delle famiglie italiane alla fine del 2010, con più di 3mila euro mensili.

I dati arrivano da un’indagine della <em>Cgia di Mestre,</em> dalla quale emerge come i principali capitoli di spesa che hanno condotto gli italiani all’indebitamento sono <strong>l’accensione di mutui</strong> per l’acquisto della casa, <strong>prestiti</strong> per l’acquisto di beni mobili, <strong>credito al consumo</strong> e finanziamenti di ristrutturazione degli immobili.<a href="http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/wp-content/uploads/2011/08/difficolta_debiti-7489282.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-425" title="difficolta_debiti-748928" src="http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/wp-content/uploads/2011/08/difficolta_debiti-7489282-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>

Gli impegni e le scadenze con le banche rappresentano dunque i punti-chiave nella lista delle spese a lungo termine delle famiglie, come testimoniano anche gli aumenti rispetto alle rilevazioni sul 2009: l’incremento è stato in termini assoluti di <strong>3.268 euro</strong>, segno che gli effetti della crisi si fanno sentire soprattutto sui bilanci delle famiglie.

Il rapporto sull’indebitamento degli italiani ha analizzato le diverse zone del Belpaese, con le <strong>province</strong> maggiormente colpite che rispondono ai nomi di Roma (debito pari a 27.727 euro), seguite da quelle di Lodi (27.479) e da quelle di Milano (27.241). Al quarto posto si colloca la provincia di Prato (25.912), al quinto Varese (25.085) e al sesto Como (24.608).
<ins><ins id="aswift_1_anchor"></ins></ins>

Meglio di tutte Bolzano, con il +60% tra l’1 gennaio 2002 (data dell’introduzione dell’euro) e il 31 dicembre 2010; le peggiori, in questo preciso periodo temporale, sono Taranto (+197,8%), Caserta (+186,2%), Napoli(+184,3%) e Chieti (+177,3%). In generale, il livello di indebitamento degli italiani è <strong>aumentato del +131%</strong>.

<em>“Tendenzialmente la maggiore incidenza del debito sul reddito la ritroviamo tra i nuclei famigliari con possibilità economiche medio-basse”,</em> sostengono dal Cgia di Mestre, commentando i numeri della ricerca.

<em>“E’ chiaro che con il perdurare della crisi economica questa situazione non tende a migliorare</em> – proseguono -<em>, senza dimenticare inoltre che in Italia esiste un ampio mercato del prestito informale che non transita per i canali ufficiali”.</em>

<em>“Con la contrazione dei prestiti effettuati dalle banche in questi ultimi anni ho l’impressione che questo fenomeno sia in espansione, con il pericolo che la piaga dell’usura si diffonda sempre di più e non solo nel Mezzogiorno”,</em> concludono dal Cgia di Mestre.]]></description>
<link><![CDATA[http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/l%e2%80%99indebitamento-degli-italiani-supera-quota-19mila-euro-2/]]></link>
<pubDate><![CDATA[2011-08-10 17:14:54]]></pubDate>
</item><item>
<author><![CDATA[Global Consumer Financing]]></author>
<title><![CDATA[Adiconsum: “Italiani indebitati e facili prede degli usurai”]]></title>
<description><![CDATA[&nbsp;

Il livello di indebitamento medio degli italiani è aumentato <em>- ammonta attualmente a 19mila euro -,</em> per<a href="http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/wp-content/uploads/2011/08/debiti.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-409" title="debiti" src="http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/wp-content/uploads/2011/08/debiti-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a> questo le famiglie risultano ulteriormente <strong>in difficoltà</strong> e soprattutto sono facili prede per gli <strong>usurai</strong>.

E’ la denuncia di Adiconsum, che ha richiesto in queste ore un tavolo per affrontare la drammatica situazione delle famiglie italiane sempre più indebitate tra inflazione, aumento dei <strong>tassi</strong> dei mutui, difficoltà ad onorare <strong>le rate</strong> di prestiti, utilizzo indotto o inconsapevole delle <strong>carte di credito</strong>.

A parlare è <strong>Pietro Giordano</strong>, rappresentante dell’Adiconsum, rivolgendosi ad Abi (Associazione Bancaria Italiana) e Assofin:<em> “come dimostrano recenti e qualificate ricerche</em> – sostiene Giordano – <em>risultano contrarre sempre più debiti per poter pagare e sostenere il proprio tenore di vita, anche in presenza di una crisi economica ed un livello di tassazione ormai insostenibile”.</em>

<em>“Prestiti bancari o contratti con finanziarie, credito al consumo, utilizzo indotto e inconsapevole della carta di credito</em> – continua  il rappresentante dell’Adiconsum – <em>finiscono col creare una spirale perversa che ogni anno fa precipitare migliaia di famiglie sotto la soglia di povertà”.</em>
<ins><ins id="aswift_1_anchor"></ins></ins>

Giordano sostiene come il <strong>sovraindebitamento</strong>, che in principio si presentava solo come un rischio da evitare, oggi sia una certezza. Situazione, questa, che conduce dritti al problema dell’usura.

<em>“Aumentano vertiginosamente le probabilità di cadere nelle mani di usurai”,</em> sottolinea infatti Giordano.<em> “L’aumento dell’inflazione produce inevitabilmente anche un aumento dei tassi di interesse con ricadute devastanti sui mutui a tasso variabile degli italiani che sempre di più vedono le proprie abitazioni messe all’asta, il cui ricavato non riesce a coprire i debiti lasciando quindi le famiglie ancora preda di maggiore e ulteriore sovraindebitamento”.</em>

Adiconsum ha dunque richiesto, al rientro dal periodo di ferie, un <strong>tavolo </strong><em>“con Abi e Assofin per affrontare e risolvere i drammatici problemi dei consumatori che non accennano a diminuire stante la crisi economica in atto”.</em>]]></description>
<link><![CDATA[http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/adiconsum-%e2%80%9citaliani-indebitati-e-facili-prede-degli-usurai%e2%80%9d/]]></link>
<pubDate><![CDATA[2011-08-10 16:46:48]]></pubDate>
</item><item>
<author><![CDATA[Global Consumer Financing]]></author>
<title><![CDATA[Mutui: tasso misto e cap oggi convengono?]]></title>
<description><![CDATA[<a href="http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/wp-content/uploads/2011/08/mutuo-veloce.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-404" title="mutuo-veloce" src="http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/wp-content/uploads/2011/08/mutuo-veloce-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Oggi, come ben sappiamo, scegliere un mutuo non vuol dire soltanto risolvere il dubbio tasso fisso/variabile, poichè le banche hanno ideato in questi anni una serie di nuove proposte. Due su tutte ancora oggi risultano tra le più praticate: il<strong>tasso misto</strong> e quello <strong>con il cap.</strong>

<em>Ma quanto convengono ai potenziali mutuatari queste due possibilità?</em>

Almeno all’apparenza, queste sarebbero le due opzioni ideali per i consumatori, in virtù del momento generale dei mutui nell’Eurozona:<strong>l’Euribor</strong>, indice che regola i tassi variabili, è in crescita ma permette comunque ai clienti di risparmiare rispetto a chi opta per un fisso. Questa situazione, tuttavia, non è destinata a durare per sempre, poichè<strong> entro il 2015</strong> l’indice Euribor raggiungerà percentuali maggiori.

Perchè allora non decidere di poter <strong>cambiare tasso</strong> quando si preferisce (tasso misto) o <strong>porre un freno</strong> alla possibile crescita dell’Euribor (tasso variabile con cap)? Come detto, queste si presentano come le possibilità ideali.

<ins><ins id="aswift_1_anchor"></ins></ins>

Ma esse offrono una copertura aggiuntiva rispetto ad altri finanziamenti, per questo hanno un costo maggiore: in generale, tutti i mutui con un’opzione a favore del consumatore risultano <strong>più cari</strong>, in termini di <strong>spread</strong>, rispetto ai finanziamenti privi di opzioni (variabile semplice e fisso standard).

Quanto più cari? <em>“In media, i mutui con opzione costano dai 40 ai 50 punti base in più che, tradotti in interessi finali spalmati su un piano di ammortamento di 25 anni, corrispondono a un versamento di 6-7mila euro in più”,</em> si legge su Il Sole 24 Ore.

E sottovalutare importi di questa portata, per chi deve stipulare un contratto con la banca, non è possibile. Soprattutto in tempi come questi, in cui accendere un mutuo vuol dire farsi carico di un<strong>grande debito</strong>, che potrebbe creare difficoltà economiche non da poco.

<address>Fonte: www.ciakprestitiemutui.com</address>]]></description>
<link><![CDATA[http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/mutui-tasso-misto-e-cap-oggi-convengono/]]></link>
<pubDate><![CDATA[2011-08-05 10:50:50]]></pubDate>
</item><item>
<author><![CDATA[Global Consumer Financing]]></author>
<title><![CDATA[Mutuo: fisso, variabile o misto? Valutazioni sul momento italiano…]]></title>
<description><![CDATA[<strong><a href="http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/wp-content/uploads/2011/08/mhALIh6.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-386" title="mhALIh6" src="http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/wp-content/uploads/2011/08/mhALIh6-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Tasso fisso, variabile o misto?</strong> Chi deve acquistare casa oggi lo fa sostanzialmente con un mutuo, pertanto quello sui tassi rimane certamente uno dei dubbi più gettonati in assoluto, perchè sapersi muovere vuol dire riuscire a garantirsi rate a prezzi più convenienti, evitando problemi alle scadenze con la banca.

Le valutazioni da fare in tal senso sono molte, partendo col dire ad esempio che attualmente il più conveniente è (ancora) il  variabile, adattato secondo <strong>Il Sole 24 Ore</strong> al <em>“mutuatario aggressivo”.</em>Sì, perchè le oscillazioni dell’Euribor farebbero tremare qualunque risparmiatore, ma sull’altro versante della medaglia c’è da dire che non tutti sono in grado di resistere <strong>all’1,43%</strong> sul quale si piazza l’Euribor <strong>a un mese</strong>.

Chi vuole viaggiare sicuro, invece, subito si orienterà sul tasso fisso, nonostante tra l’indice mensile sui variabili e l’Irs a 25 anni ci sia praticamente un abisso: <strong>210 punti base</strong>, con l’Irs che si assesta <strong>sul 3,53%</strong>. Ma esso garantisce costanza, con rate il cui importo rimarrà fermo sino all’estinzione del mutuo.

<ins><ins id="aswift_1_anchor"></ins></ins>

Tradotta in rate, questa differenza di valori percentuali porterebbe il “mutuatario aggressivo” a spendere <strong>680 euro mensili</strong>(mutuo da 150mila euro a 25 anni), mentre il consumatore più posato si troverebbe a dover fronteggiare una rata da <strong>850 euro</strong>, praticamente il 25% in più. Come dire: questione di gusti.

Anche se al momento c’è da dire che forse la prudenza di chi opta per un tasso fisso costa un po’ troppo, rischiare costa molto meno. Inoltre non bisogna dimenticarsi della possibilità di <strong>rinegoziare/surrogare</strong> il mutuo, così da potersi garantire in qualsiasi istante la soluzione economica ideale.

Per chi scegliere ora, poi, non mancano le previsioni degli esperti: l’Euribor, secondo gli esperti, raggiungerà la soglia del <strong>3,2% a fine 2015</strong> e al mutuatario si presenterà, con uno spread aggiuntivo, sopra i quattro punti percentuali. Comunque meno del tasso fisso, che invece dovrebbe assestarsi<strong> sul 4,7%</strong>.

Il Sole 24 Ore chiede: <em>“perché non stipulare un misto (con partenza con il variabile e switch successivo al fisso) oppure un variabile con cap?”.</em> Poi però arriva la risposta: <em>“Il mutuo a tasso misto, così come il mutuo variabile con cap al pari di tutti gli altri mutui con delle opzioni, è più caro, in termini di spread, rispetto ai mutui privi di opzioni”.</em>

Insomma, non sono l’ideale per chi cerca un risparmio sostanzioso. La sicurezza, del resto, va pagata.

<address>Fonte: www.ciakprestitiemutui.com - articolo di "Matteo Aldamonte"</address>&nbsp;]]></description>
<link><![CDATA[http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/385/]]></link>
<pubDate><![CDATA[2011-08-01 16:36:34]]></pubDate>
</item><item>
<author><![CDATA[Global Consumer Financing]]></author>
<title><![CDATA[Bankitalia: richieste mutui stabili nel primo trimestre del 2011]]></title>
<description><![CDATA[Nessun sussulto, soltanto una piccola crescita ha caratterizzato il mercato italiano dei mutui nel corso del primo trimestre del 2011.

A rivelarlo è il consueto rapporto di settore targato Bankitalia, dal quale si evince come siano stati erogati nei primi tre mesi dell’anno in corso mutui per <strong>oltre 13 miliardi di euro</strong>, con un incremento molto lieve rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente: +1,3% è il valore percentuale secondo l’analisi.

Il miglioramento nelle erogazioni su base annua è certamente positivo, ma fa ben sperare in misura ancora maggiore il balzo in avanti riportato dalla Banca d’Italia su <strong>base trimestrale</strong>, visto che negli ultimi tre mesi del 2010 le erogazioni avevano addirittura subito una flessione del -2,2% mentre nel 2011 hanno ripreso a salire.

<a href="http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/wp-content/uploads/2011/07/n1CcniI.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-382" title="n1CcniI" src="http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/wp-content/uploads/2011/07/n1CcniI.jpg" alt="" width="300" height="201" /></a>La situazione, insomma, non è stata così negativa nella prima parte dell’anno, anche se il futuro rimane un’incognita, soprattutto in relazione alla volontà da parte della Banca Centrale Europea di alzare ulteriormente i tassi di interesse, dopo il balzo in avanti <strong>dall’1,25 all’1,50%</strong> di qualche settimana fa.

<ins><ins id="aswift_1_anchor"></ins></ins>

Questa politica monetaria scelta dalla Bce comporterà <em>- lo sta già facendo -</em> un <strong>aumento progressivo dei tassi</strong> di interesse nell’Eurozona, che potrebbe mettere in difficoltà economiche molte famiglie ed al tempo stesso potrebbe portare gli istituti di credito a stringere la cinghia, concedendo dunque meno finanziamenti a consumatori e imprese.

La conferma di questo trend futuro è data dalle analisi del Crif, secondo il quale nel primo semestre del 2011 si sarebbe registrato un crollo delle erogazioni pari a <strong>otto punti percentuali</strong>, con il mese di Giugno che addirittura si sarebbe chiuso al -17%.

Il futuro? Non sembra così roseo, anche perchè problemi come la debolezza del mercato del lavoro, il trend rialzista dei tassi, e l’incertezza economica internazionale, che avrebbero portato al rallentamento in questo semestre, non sembrano risolvibili in pochi mesi.

&nbsp;

<address>Fonte: www."ciakprestitiemutui.com" - articolo di Matteo Aldamonte</address>]]></description>
<link><![CDATA[http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/bankitalia-richieste-mutui-stabili-nel-primo-trimestre-del-2011/]]></link>
<pubDate><![CDATA[2011-07-29 10:16:58]]></pubDate>
</item><item>
<author><![CDATA[Global Consumer Financing]]></author>
<title><![CDATA[Con noi vale la pena credere ai tuoi sogni!]]></title>
<description><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/wp-content/uploads/2011/07/modifica-volantino-regalo3.jpg"><img class="size-full wp-image-378 aligncenter" title="modifica volantino regalo" src="http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/wp-content/uploads/2011/07/modifica-volantino-regalo3.jpg" alt="" width="508" height="710" /></a></p>
&nbsp;]]></description>
<link><![CDATA[http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/con-noi-vale-la-pena-credere-ai-tuoi-sogni/]]></link>
<pubDate><![CDATA[2011-07-28 14:02:42]]></pubDate>
</item><item>
<author><![CDATA[Global Consumer Financing]]></author>
<title><![CDATA[Moratoria, sì alla proroga dei termini sino al 31 Gennaio 2012]]></title>
<description><![CDATA[Contrariamente alle aspettative, l’Abi (Associazione Bancaria Italiana) ha lanciato un messaggio importante: non vuole lasciare gli italiani in balia dei problemi economici e delle scadenze con le banche, ed è per questo motivo che ha provveduto a prorogare sino al <strong>31 Gennaio 2012</strong> i termini per la richiesta della sospensione delle rate.

Stiamo parlando della moratoria, ovvero la misura finanziaria grazie alla quale l’Abi permette ai cittadini in difficoltà economiche e con un mutuo sulle spalle, di sospendere i versamenti delle rate mensili per un massimo di dodici mesi. Questo a patto che la famiglia che presenti richiesta risponda ai <strong>requisiti</strong> indicati sul sito ufficiale dell’Abi.

<em><a href="http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/wp-content/uploads/2011/07/soldi-lucchetto.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-348" title="soldi lucchetto" src="http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/wp-content/uploads/2011/07/soldi-lucchetto.jpg" alt="" width="173" height="142" /></a>“In un contesto in cui la congiuntura economica segnala il permanere di una ripresa ancora debole</em> – fanno sapere dall’Associazione delle banche italiane -<em>, la nuova proroga si è resa necessaria per supportare le famiglie che dovessero trovarsi in situazione di momentanea difficoltà. In questo ambito, si riconferma la volontà di continuare a sostenere il dialogo e la collaborazione tra banche e associazioni dei consumatori”. </em>

Sono 13 le <strong>associazioni dei consumatori</strong> che hanno siglato l’accordo con l’Abi: Acu, Adiconsum, Adoc, Assoconsum, Assoutenti, Casa del consumatore, Cittadinanzattiva, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega consumatori, Movimento consumatori, Movimento difesa del cittadino e Unione nazionale consumatori.

Dunque già dai prossimi giorni saranno attive le nuove scadenze, con l’arco temporale entro il quale si devono verificare gli eventi che determinano l’avvio della sospensione che sarà prorogato <strong>al 31 Dicembre 2011</strong>. Le domande invece possono essere presentate entro il 31 Gennaio 2012.

Ad oggi sono già state <strong>46.308 le richieste di sospensione</strong> pervenute presso le banche aderenti ed accettate a favore delle famiglie italiane, per un controvalore di circa 5,5 miliardi di euro e garantendo alle famiglie interessate una liquidità complessiva di 339 milioni di euro.

<address><span style="font-style: italic;">Fonte: "www.ciakprestitiemutui.com" articolo di Matteo Aldamonte</span></address>]]></description>
<link><![CDATA[http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/moratoria-si-alla-proroga-dei-termini-sino-al-31-gennaio-2012/]]></link>
<pubDate><![CDATA[2011-07-27 09:15:31]]></pubDate>
</item><item>
<author><![CDATA[Global Consumer Financing]]></author>
<title><![CDATA[Gli italiani tornano verso il tasso fisso]]></title>
<description><![CDATA[<a href="http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/wp-content/uploads/2011/07/Mutuo-tasso-fisso1.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-343" title="Mutuo-tasso-fisso1" src="http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/wp-content/uploads/2011/07/Mutuo-tasso-fisso1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Gli italiani stanno lentamente tornando ad orientarsi verso il<strong> tasso fisso</strong>, in un periodo in cui l’Euribor ed i tassi variabili stanno invece aumentando costantemente ormai da settimane.

E’ questo il risultato della consueta analisi di <em>MutuiOnline</em> riguardante il mercato dei mutui italiano, dalla quale si evince appunto come gli italiani siano alla ricerca oggi di un finanziamento che dia <strong>certezze e tranquillità</strong>, evitando del tutto le oscillazioni dei tassi variabili dovute ai movimenti dell’indice Euribor.

Le rilevazioni dicono che il <strong>47% delle richieste</strong> riguardano mutui a tasso fisso, con un aumento del +32,5% rispetto al semestre precedente e con percentuali più che raddoppiate invece rispetto all’anno scorso, quando le richieste per mutui a tasso fisso ammontavano in totale al 18,9%.

<address>Fonte: ciakprestitiemutui.com</address>]]></description>
<link><![CDATA[http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/mutui-gli-italiani-tornano-verso-il-tasso-fisso/]]></link>
<pubDate><![CDATA[2011-07-22 17:26:12]]></pubDate>
</item><item>
<author><![CDATA[Global Consumer Financing]]></author>
<title><![CDATA[340 milioni di euro alle famiglie italiane]]></title>
<description><![CDATA[Tra Settembre 2010 e Maggio 2011 sono stati all’incirca <strong>340 i milioni</strong> che gli istituti di credito italiani hanno erogato nei confronti<a href="http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/wp-content/uploads/2011/07/mutui-prima-casa1.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-339" title="mutui-prima-casa" src="http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/wp-content/uploads/2011/07/mutui-prima-casa1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a> delle famiglie italiane in difficoltà col pagamento delle rate mensili.

E’ quanto emerge dalla riunione del Tavolo di attuazione degli interventi previsti dal “<strong>Piano Famiglie</strong>“, il protocollo d’intesa siglato nel 2010 da ABI, ANCI, Dipartimento per le politiche della famiglia e Dipartimento della gioventù, Ministero del lavoro e delle politiche sociali, Conferenza delle regioni e delle Province autonome, Cei ed associazioni dei consumatori, per aiutare le famiglie in difficoltà.

La media dei finanziamenti è di circa <strong>7mila euro a famiglia</strong>, con la gran parte che ha optato per una sospensione totale delle rate (87,6%), mentre nel 12,4% dei casi le operazioni si sono riferite solo alla quota capitale.

<address>Fonte: www.ciakprestitiemutui.com</address>]]></description>
<link><![CDATA[http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/340-milioni-di-euro-alle-famiglie-italiane/]]></link>
<pubDate><![CDATA[2011-07-21 10:08:58]]></pubDate>
</item><item>
<author><![CDATA[Global Consumer Financing]]></author>
<title><![CDATA[Gli italiani scelgono i finanziamenti]]></title>
<description><![CDATA[<a href="http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/wp-content/uploads/2011/07/mgyVha21.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-333" title="mgyVha2" src="http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/wp-content/uploads/2011/07/mgyVha21-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>I finanziamenti erogati dalle banche a imprese e famiglie ammontano ad oltre 1.500 miliardi di euro. Nell'anno che è terminato a maggio sono cresciuti di 90 miliardi, oltre il 6,5%. Gli impieghi alle famiglie, guidati principalmente dai mutui per acquisto abitazioni, sono cresciuti a maggio dell'8,3% su base annua e i finanziamenti alle imprese stanno crescendo ad un tasso tendenziale del 5,3%. Lo ha detto il presidente dell'ABI, Giuseppe Mussari, nella sua relazione all'assemblea annuale dell'Associazione in corso a Roma.
Mussari ha proseguito ricordando che i finanziamenti erogati alle imprese sul totale dei finanziamenti all'economia risultano pari al 60%, a fronte del 47,4% della media dell'area dell'euro. In Italia, la crescita dei prestiti bancari resta quindi superiore a quella media dell'area euro (+0,7%) e nei suoi principali paesi: Germania (-0,8%), Spagna (-3,5%) e Francia (+2,4%).
Il credito alle imprese in questi anni difficili, ha detto Mussari, non è mai mancato: nel biennio 2008-2009, quando la contrazione del PIL è stata pari a circa 7 punti percentuali in termini reali e circa 2 in termini nominali, i finanziamenti bancari alle imprese hanno segnato un tasso di crescita medio di oltre il 6%.

<address>Fonte: "www.teleborsa.it/DettaglioNews"</address>]]></description>
<link><![CDATA[http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/gli-italiani-scelgono-i-finanziamenti/]]></link>
<pubDate><![CDATA[2011-07-18 16:53:37]]></pubDate>
</item><item>
<author><![CDATA[Global Consumer Financing]]></author>
<title><![CDATA[Che cos’è il Prestito a Pensionati?]]></title>
<description><![CDATA[Le sempre più difficili condizioni dei pensionati italiani, con retribuzioni sempre più basse e il costo della vita che aumenta sempre di più, hanno determinato, da parte degli istituti finanziari<a href="http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/wp-content/uploads/2011/07/grandfather-holding-boy-shoulders.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-327" title="grandfather holding boy shoulders" src="http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/wp-content/uploads/2011/07/grandfather-holding-boy-shoulders-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>, la creazione di specifici servizi finanziari e prestiti appositamente ideati per i pensionati.

Tali soluzioni finanziarie possono essere richieste dai pensionati per risolvere le più diverse esigenze economiche, per far fronte a problemi di tipo sanitario, oppure per necessità di liquidità per problemi personali o per aiutare i figli ad esempio.

Una delle principali forme di Prestito a Pensionati è la CESSIONE DEL QUINTO A PENSIONATI, un finanziamento destinato ai pensionati che siano sotto i 75 anni e possano dimostrare il proprio reddito tramite un certificato di pensione, il requisito principale è percepire la pensione minima, ad oggi di € 560,00 mensili.

Un altro tipo di finanziamento è il PRESTITO VITALIZIO IPOTECARIO, prestito a lungo termine che prevede l’imposizione di una ipoteca sulla casa di proprietà, tale finanziamento non deve essere restituito dal soggetto richiedente, bensì, in seguito alla sua morte, dagli eredi.

<address>Fonte: "www.finanziamentinews.com" - Notizie dal Web su Finanziamenti, Mutui e Prestiti On Line</address>]]></description>
<link><![CDATA[http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/che-cos%e2%80%99e-il-prestito-a-pensionati/]]></link>
<pubDate><![CDATA[2011-07-15 16:38:44]]></pubDate>
</item><item>
<author><![CDATA[Global Consumer Financing]]></author>
<title><![CDATA[Prestiti e mutui che gli italiani cercano]]></title>
<description><![CDATA[<a href="http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/wp-content/uploads/2011/07/mgyOyow1.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-322" title="mgyOyow" src="http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/wp-content/uploads/2011/07/mgyOyow1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Parliamo di prestiti personali, ma anche <strong>prestiti finalizzati </strong>un po' per tutto, per l'<strong> auto</strong>, per il matrimonio, ma anche per la casa, dagli arredi ai <strong>lavori di ristrutturazione</strong>. Secondo quanto rilevato e previsto da<strong> Assofin</strong>, in accordo con quanto riportato da Prestiti.it, i <strong>prestiti casa </strong>da qui a fine anno sono attesi in crescita anche rispetto al classico <strong>mutuo immobiliare</strong>, chiaramente con ipoteca.

Gli italiani sembrano porsi alla ricerca di fonti di <strong>finanziamento immobiliare </strong>"alternative" e soprattutto più immediate, snelle e <strong>meno costose</strong>; il tutto chiaramente a patto che la banca, a differenza delle <strong>garanzie</strong> date da un'ipoteca sull'immobile con un mutuo, sia propensa a concedere credito in base al "titolo" offerto dalla sola <strong>busta paga </strong>o dall'ultimo modello Unico presentato al Fisco.

<address>Fonte: Sito “www.contintasca.blogsfere.it” , articolo di Eleonora Bianchini
</address>&nbsp;]]></description>
<link><![CDATA[http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/prestiti-e-mutui-che-gli-italiani-cercano/]]></link>
<pubDate><![CDATA[2011-07-13 08:53:57]]></pubDate>
</item><item>
<author><![CDATA[Global Consumer Financing]]></author>
<title><![CDATA[Mutuo acquisto casa a tasso variabile]]></title>
<description><![CDATA[<a href="http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/wp-content/uploads/2011/07/mhGuXIc2.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-314" title="mhGuXIc" src="http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/wp-content/uploads/2011/07/mhGuXIc2-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Il 7 luglio 2011 è stato deciso, da parte della <strong>Banca centrale europea</strong>, l’aumento dei tassi di interesse di riferimento, per uno 0,25%, dall’1,25% all’1,50%. Per tutte le famiglie che in questo momento stanno pagando un <strong>mutuo prima casa a tasso variabile</strong>, la decisione della Bce produrrà una vera e propria stangata visto che si ritroveranno a pagare in media ben 204 euro in più all’anno, che fanno 17 euro al mese. A fornire questa stima è stato il <strong>Codacons</strong> nel sottolineare come in questo modo siano sostanzialmente svaniti i <strong>vantaggi </strong>del passato legati alla stipula di un finanziamento ipotecario per la <strong>prima casa</strong> indicizzato all’<a title="euribor" href="http://www.finanzalive.com/euribor-euro-interbank-offered-rate/" target="_blank">euribor</a>, quando in piena crisi i tassi erano molto bassi. Secondo l’Associazione la<strong>Banca centrale europea</strong> s’è vista costretta a prendere questa decisione per colpa dei governi dei Paesi del Vecchio Continente, compreso quello italiano che non ha saputo prendere le giuste <strong>misure anti-inflazionistiche</strong>.

<address>Fonte: Sito "www.tassibassi.com" , articolo inserito da Google</address>]]></description>
<link><![CDATA[http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/mutuo-acquisto-casa-a-tasso-variabile/]]></link>
<pubDate><![CDATA[2011-07-11 09:47:18]]></pubDate>
</item><item>
<author><![CDATA[Global Consumer Financing]]></author>
<title><![CDATA[Siamo al servizio delle tue idee!]]></title>
<description><![CDATA[<p style="text-align: center;">Non esitare a contattarci!</p>
<p style="text-align: center;">L'esperienza pluriennale del nostro personale sarà al tuo completo servizio!</p>
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<a href="http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/wp-content/uploads/2011/07/Volantino-idee.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-301" title="Volantino idee" src="http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/wp-content/uploads/2011/07/Volantino-idee.jpg" alt="" width="532" height="744" /></a>]]></description>
<link><![CDATA[http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/siamo-al-servizio-delle-tue-idee/]]></link>
<pubDate><![CDATA[2011-07-07 11:53:30]]></pubDate>
</item><item>
<author><![CDATA[Global Consumer Financing]]></author>
<title><![CDATA[Tutta la verità sulle "Debt Agency"]]></title>
<description><![CDATA[Per sopperire ai debiti a cui sono costrette numerose famiglie italiane, soprattutto dopo l'introduzione dell' euro, si sono affacciate dal 2008 anche in Italia le <strong>Debt Agency</strong>, ovvero agenzie che promettono di liberare una volta per tutte dai debiti.

Queste Debt Agency non concedono prestiti e, a differenza di alcune società serie, talvolta nascondono realtà truffaldine.

Il più delle volte assumono personale proveniente dal recupero crediti, per mettere mani sui clienti con le situazioni più gravi, con lo scopo di spennare il debitore.

"I nostri clienti - spiega Marco Goretti, responsabile area marketing della debt agency <em>Ed Soluzioni - </em>sono persone che si trovano in casi disperati, casi in cui i creditori si sono rassegnati a ottenere poco o niente, clienti che sono ad esempio indebitati di 30mila €, avendo un reddito annuo di 15mila €".

"Il nostro compito - rassicura Massimiliano Rapelli di <em>Agenzia Debiti - </em>è quello di proteggere i beni del cliente dai creditori, e quello<a href="http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/wp-content/uploads/2011/07/2dzEMaE.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-295" title="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" src="http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/wp-content/uploads/2011/07/2dzEMaE-300x254.jpg" alt="" width="300" height="254" /></a> che ci contraddistingue rispetto alle pseudo debt agency, è che offriamo consulenza a 360°, lavorando in modo professionale e trasparente, e non come quelle agenzie che espongono il cliente a revocatorie o conseguenze ben peggiori, laddove l'erario ritenga che la protezione sia stata posta in essere a scopi fraudolenti, ossia per eludere il fisco. E' nostro compito quindi porre al riparo i beni del debitore permettendogli una migliore gestione dei beni, il che va anche a vantaggio dei creditori".

<address>Fonte: Rivista "Millionaire - Tutta la verità sulle Debt Agency" n.6 Giugno 2011</address>]]></description>
<link><![CDATA[http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/tutta-la-verita-sulle-debt-agency/]]></link>
<pubDate><![CDATA[2011-07-01 12:18:03]]></pubDate>
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<author><![CDATA[Global Consumer Financing]]></author>
<title><![CDATA[Mutuo o affitto? Vince chi acquista!]]></title>
<description><![CDATA[<img src="http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/wp-content/uploads/2011/06/dKXGka2-150x150.jpg" title="mutuo-casa" width="150" height="150" class="alignright size-thumbnail wp-image-278" />Vivere in affitto? No grazie!

Il <strong>confronto tra mutuo e affitto</strong> sembra essere una partita senza fine, ma invece non è così.

Secondo recenti calcoli dell'Ufficio studi di Tecnocasa, confrontando l'acquisto e l'affitto a Milano di una casa di 90mq, sono di 290mila € per l'acquisto e di 1000 € al mese per l'affitto.

Chi compra dispone di 174mila € in contanti e chiede un mutuo da 145mila € per 20 anni, con rata mensile a tasso fisso pari a 1000 €, equivalente all'affitto mensile.

Chi fitta, e dispone ugualmente di 174mila €, spende questa somma al tasso di inflazione (più o meno 2% annuo).

Facendo due calcoli, dopo 20 anni, il vantaggio per chi ha acquistato è di <strong>oltre 80mila €</strong>!

Sei ancora convinto di voler affittare casa?

<address>Fonte: "Il Sole 24 ORE", inserto speciale "Casa 24" di Giovedì 23 Giugno 2011</address>]]></description>
<link><![CDATA[http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/mutuo-o-affitto-vince-chi-acquista/]]></link>
<pubDate><![CDATA[2011-06-28 08:38:41]]></pubDate>
</item><item>
<author><![CDATA[Global Consumer Financing]]></author>
<title><![CDATA[Certezze create intorno a te]]></title>
<description><![CDATA[Scegliere di affidarsi a Global, significa realizzare i propri sogni.

Significa credere che un solido domani non sia un’illusione, scegliere un fidato partner nell’intraprendere un progetto, ricevere dedizione, professionalità ed impegno.

Nata dalla pluriennale esperienza di un’equipe di professionisti altamente specializzati, Global è una Società che ha a cuore il presente ed il futuro delle persone, delle famiglie e delle Aziende, determinate a raggiungere i propri obiettivi.
La riservatezza, la trasparenza e l’affidabilità sono qualità fondamentali per  l’Azienda, la quale è presente su tutto il territorio nazionale, attraverso uffici diretti, filiali, rete commerciale ed uffici convenzionati.]]></description>
<link><![CDATA[http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/certezze-create-intorno-a-te/]]></link>
<pubDate><![CDATA[2010-08-23 13:51:06]]></pubDate>
</item><item>
<author><![CDATA[Global Consumer Financing]]></author>
<title><![CDATA[Gustate i servizi finanziari Global]]></title>
<description><![CDATA[<a href="http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/wp-content/uploads/2010/08/FRONTE.jpg"><img class="size-medium wp-image-24 alignleft" title="volantino-servizi-fronte" src="http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/wp-content/uploads/2010/08/FRONTE-159x300.jpg" alt="volantino servizi finanziari fronte" width="159" height="300" /></a> <a href="http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/wp-content/uploads/2010/08/RETRO.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-25" title="volantino-servizi-retro" src="http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/wp-content/uploads/2010/08/RETRO-159x300.jpg" alt="volantino servizi finanziariretro" width="159" height="300" /></a>]]></description>
<link><![CDATA[http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/gustate-i-servizi-finanziari-global/]]></link>
<pubDate><![CDATA[2010-08-23 08:15:14]]></pubDate>
</item><item>
<author><![CDATA[Global Consumer Financing]]></author>
<title><![CDATA[Global ti manda in vacanza]]></title>
<description><![CDATA[Affidarsi a Global significa realizzare i propri sogni perché offre consulenza e servizi finanziari alle migliori condizioni di mercato e se sarai soddisfatto ti regala una splendida vacanza.

Scopri come al numero verde <strong>800913039</strong>]]></description>
<link><![CDATA[http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/global-ti-manda-in-vacanza/]]></link>
<pubDate><![CDATA[2010-08-04 10:41:23]]></pubDate>
</item><item>
<author><![CDATA[Global Consumer Financing]]></author>
<title><![CDATA[Global alla conquista di nuove quote di mercato]]></title>
<description><![CDATA[Oggi il mercato italiano delle società finanziarie sta vivendo un momento di forte crescita. In linea con questo trend positivo di mercato anche Global sta attraversando una fase di grande sviluppo registrando valori di crescita al di sopra della media.

A questo proposito la Direzione ha deciso di espandere il proprio raggio di azione aprendo nuove filiali a livello nazionale.

Dopo Taranto e Brindisi, Global arriva anche ad Ancona offrendo consulenza e servizi finanziari alle migliori condizioni di mercato.

Risultati importanti in cui trovano conferma le strategie adottate da Global in questi ultimi anni e che metteranno l’azienda in una posizione di leadership nel mercato di appartenenza.]]></description>
<link><![CDATA[http://www.globalconsumerfinancing.com/blog/global-alla-conquista-di-nuove-quote-di-mercato/]]></link>
<pubDate><![CDATA[2010-08-24 08:40:16]]></pubDate>
</item></channel></rss>